Mascherine e guanti sono ormai diventati compagni di viaggio indispensabili, anche solo buttare la spazzatura, ritirare la posta, andare al mercato, fare un salto in farmacia. Mala persistenza del rischio pandemico in tutto il mondo impone l’uso e la confidenza di ben altri dispositivi che stanno per invadere le nostre vite. Dalle app di tracciamento ai gel igienizzanti, dalle barriere in plexiglass dappertutto (sul volto a mo’ di visiera, per proteggere i dipendenti negli uffici pubblici e negli esercizi commerciali, per viaggiare in treno e in aereo) ai misuratori di temperatura che verranno applicati all’ingresso nelle fabbriche, nelle metropolitane, ai gate di treni e aerei. Le aziende si stanno buttando sul nuovo mercato aperto dall’emergenza Covid o riconvertendo la propria produzione industriale (vedi le aziende di beauty che sono entrate prepotentemente nel mercato dei prodotti di para-farmacia) o con ingegnose soluzioni (c’è chi produce tornelli termomisuratori e chi barriere in plastica con stampanti 3D).La diavoleria che ha fatto più notizia è una cabina di sanificazione già operativa nell’aeroporto di Hong Kong per i passeggeri in partenza che potrebbe essere diffusa nei maggiori terminal internazionali. Nell’attesa, c’è chi già pensa tornare ai viaggi lunghi e poetici via terra e via mare, per non dovere perdere una giornata intera tra code per termo-scanner e metal detector.Sta di fatto che, se avevamo già pensato che l’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle aveva stravolto la nostra vita, non avevamo ancora fatto i conti con il Covid-19.