Auto sulla folla in centro Berlino: una vittima e numerosi feriti

Una auto in centro a Berlino, nel quartiere di Charlottenburg, è andata sulla folla ferendo 12 persone e causando una vittima. Cinque persone sono in pericolo di vita e tre sono in condizioni gravi. Tra i feriti ci sono gli alunni di una scuola dell’Assia mentre la donna uccisa è la loro insegnante: aveva 51 anni.
La polizia ha fermato un sospetto: è un 29enne tedesco-armeno. Dopo aver investito il gruppo, il conducente dell’auto è tornato sulla corsia e si è schiantato contro la vetrina di un negozio 200 metri dopo. Secondo alcuni testimoni che hanno parlato con la Bild Tv, l’uomo avrebbe provato a fuggire a piedi ma sarebbe stato bloccato dai passanti che lo avrebbero consegnato alle forze dell’ordine. Sempre secondo Bild, nell’auto sarebbe stata trovata una lettera di rivendicazione e confessione, ma il movente dell’uomo non è ancora chiaro. Durante un’intervista ai media sul luogo della tragedia, la ministra dell’Interno della città, Iris Spranger, ha dichiarato che nell’auto non è stata trovata una vera e propria lettera di rivendicazione ma dei cartelli riferiti alla Turchia. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un incidente o di un atto volontario, ma il luogo è vicinissimo a quello dell’attentato in cui persero la vita 12 persone nel 2016, quando il tunisino Anis Amri travolse la folla del mercatino di Natale. “Si vuole chiarire se si sia trattato di un atto intenzionale o di un incidente stradale che potrebbe essere avvenuto anche sotto l’influsso di farmaci”, ha spiegato Thilo Kablitz, della polizia.

(Giovanni Corzani)

Costa: dal 15 giugno stop alle mascherine al chiuso

É stata decretata al 15 giugno la misura che i cittadini italiani aspettavano con ansia da più di due anni: a metà mese saranno rimosse le ultime misure restrittive anti-Covid in Italia. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite a “Radio anch’io”: “Credo che ci siano le condizioni. Il 15 giugno rimuoveremo le ultime misure restrittive  come l’uso delle mascherine al chiuso. L’obbiettivo del governo è sempre stato quello di creare le condizioni per una convivenza con il virus”. Costa ha poi ricordato che già da oggi sui luoghi di lavoro non è più previsto l’obbligo di utilizzo delle mascherine. Sono infatti le singole aziende che, “tramite protocolli condivisi con le organizzazioni sindacali, hanno deciso di continuare a mantenere l’obbligo di utilizzo della mascherina nei luoghi al chiuso. Però, di fatto, non siamo più di fronte ad un obbligo normativo”, ha detto Costa. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il sottosegretario alla Salute ha affermato che si andrà con molta probabilità verso un richiamo annuale, con i vaccini aggiornati che potrebbero essere pronti entro l’inizio dell’autunno. A proposito delle sotto-varianti, come BA.5 che nelle ultime settimane ha destato preoccupazione in tutta Europa, Costa ha detto: “Ovviamente le varianti ci sono sempre state e ci saranno, l’importante è continuare a monitorare quel che succede e continuare a tracciare. Dopodiché confidiamo di avere in autunno un vaccino aggiornato anche nei confronti delle altre varianti”, ha concluso.

(Lorenzo Aprile)

Trovato morto il presunto assassino di Lidia Miljkovic

È stato trovato morto dentro un’automobile, ferma in una piazzola della tangenziale Ovest di Vicenza, il presunto assassino di Lidia Miljkovic. Zlatan Vasiljevic, quarantaduenne bosniaco, avrebbe ucciso l’ex compagna in strada a colpi di pistola. Poi sarebbe fuggito in auto con l’attuale fidanzata, l’avrebbe uccisa e si sarebbe tolto la vita. È questo il tragico epilogo della vicenda cominciata mercoledì mattino dell’8 giugno a Vicenza, quando Lidia Miljkovic, una donna di 42 anni di origine serba, è stata uccisa a colpi di pistola. Il delitto era avvenuto in strada verso le 9.30. Il killer in fuga era ricercato dalle forze dell’ordine che hanno istituito posti di blocco in tutta la provincia e impiegato i reparti speciali e un elicottero.
La ricerca dell’uomo si è conclusa nel mattino. Dai primi accertamenti è emerso che nel 2019 l’uomo aveva ricevuto un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla donna. Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito sei spari e che l’uomo, prima di allontanarsi, avrebbe fatto detonare alcuni esplosivi. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi movimenti della donna, impiegata per lavori domestici in alcune villette della zona. “La città di Vicenza registra un altro terribile femminicidio” ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco.

(Lorenzo Cascini)

Palermo, arrestato il candidato alle comunali di Forza Italia Pietro Polizzi

L’accusa rivolta a Pietro Polizzi è di scambio elettorale politico-mafioso. Per questo è stato arrestato nella mattina di oggi. L’uomo era nella lista dei candidati a consigliere comunale di Forza Italia, che prende subito le distanze. Gianfranco Micciché, coordinatore regionale del partito, rende noto che ha intenzione di costituirsi come parte civile durante il futuro processo, a causa del danno di immagine subìto dal partito. Al centro dell’impianto accusatorio c’è la vicinanza tra Polizzi e la famiglia Sansone, già proprietaria della casa in cui Totò Riina si trovava nel 1992. L’ex candidato di Forza Italia avrebbe accolto nel suo ufficio Agostino Sansone, già condannato per mafia, chiedendogli aiuto per la campagna elettorale: “Se sono potente io, siete potenti voialtri”, questa è la frase chiave attribuita a Polizzi. Arriva a ruota anche la rinuncia alla candidatura di Adelaide Mazzarino, che Polizzi suggeriva a Sansone di votare. La donna spiega: “Sono talmente sconcertata per la notizia appresa da non avere più la voglia di proseguire, anche perché mai accetterei voti del genere”.
La notizia del presunto rapporto tra Polizzi e Sansone arriva il giorno dopo le dichiarazioni di Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia. La lista dei quasi 20mila candidati alle comunali non è arrivata in tempo utile, rendendo quasi impossibile verificare se qualcuno dei candidati fosse da ritenere impresentabile per legami con la criminalità organizzata.

(Giorgio Colombo)