La scienza può essere d’aiuto in occasione di calamità naturali, soprattutto quando gli scienziati prendono spunto dalla natura stessa. I ricercatori della Johns Hopkins University, guidati da Chen Li, professore di ingegneria meccanica, hanno studiato il movimento dei serpenti, agile nel muoversi nei deserti e tra le foreste, per realizzare un robot in grado di aiutare i soccorsi durante le operazioni di ricerca e salvataggio dopo un terremoto.

Ancora in fase di sperimentazione, il serpente meccanico riesce a lavorare su superfici pianeggianti, ma non ancora del tutto in mezzo a ostacoli tridimensionali che rallentano i suoi movimenti e rendono instabile la sua struttura.

Il team di lavoro ha osservato attentamente il corpo di un vero serpente che è diviso in tre sezioni – una anteriore, una centrale e una posteriore – che gli permettono di muoversi velocemente e rimanere in equilibrio passando attraverso superfici diverse. Gli scienziati stanno quindi studiando il modo per dare stabilità al robot e per renderlo più agile, così da poter fornire un aiuto importante durante le operazioni di soccorso.

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