In un mondo in cui è sempre più importante, soprattutto in ambito lavorativo, essere concentrati, motivati, svegli, spesso si ricorre perciò a bibite energetiche o all’economica caffeina. Ma lo si fa non a caso. La caffeina, infatti, blocca quei neurotrasmettitori che producono sonnolenza nel cervello, consentendo ai neuroni di essere attivi al massimo. Ma esistono sostanze più potenti che hanno la stessa funzione: i nootropi. Questi sono spesso commercializzati come “smart drug”, ovvero sostanze psicoattive, legalmente acquistabili, in grado di dare a chi ne fa uso la sensazione di un immediato aumento del quoziente intellettivo.

In realtà i nootropi sono composti chimici che ottimizzano la funzione cerebrale: alcuni fungono da stimolanti per il processo cognitivo, altri intervengono nella neurotrasmissione. Diversi studi hanno dimostrato che gli integratori nootropici rafforzano diverse funzioni cognitive: memoria, prontezza, concentrazione, ma anche la forza di volontà, il ragionamento, la creatività, flessibilità e fluidità verbale. Ma modellare il processo attraverso cui agisce un integratore nootropico è alquanto complicato: richiede la conoscenza della complessa interazione fra specifici ingredienti e specifici dosaggi.

Neurohacker Collective, azienda con sede a San Diego fondata nel 2015, è composta da un team di scienziati che ha creato un integratore nootropico: Qualia Mind. Ma qual è l’approccio scientifico del Neurohacker Collective per la formulazione di questo potente integratore nootropico? Gli studiosi hanno preso spunto dal modello scientifico dei sistemi complessi adattivi: il cervello, così come il corpo umano, è una complessa serie, strettamente autoregolata, di processi neurochimici interconnessi, e gli scienziati mirano a capire come potenziarne la funzione sana attraverso una sovraregolazione endogena, cioè tramite l’aumento di una componente cellulare.

L’obiettivo è rendere il nostro sistema più resiliente e più fluido nella reazione a diversificate azioni. Come spiegato sulla pagina del Neurohacker Collective, per migliorare la memoria serve supportare la segnalazione dell’acetilcolina, uno dei più importanti neurotrasmettitori ma allo stesso modo è necessario intervenire sulla plasticità sinaptica, cioè l’intensità delle relazioni interneuronali, una delle quali è l’Ltp (Long Term Ptentiation), ovverosia il potenziamento a lungo termine della trasmissione fra due neuroni; e per incrementare la concentrazione, la motivazione, bisogna incentivare un altro neurotrasmettitore, la dopamina, utile anche a rafforzare la resilienza emotiva, la capacità di reagire ad eventi negativi secondo uno spirito positivo, rinnovativo.

Gli scienziati sottolineano che “Neurochemistry is important, but it isn’t something that works or exists in isolation”; nessuno di questi sistemi di segnalazione, infatti, è indipendente dall’altro: si influenzano fra loro e sono influenzati da processi extracerebrali: flusso sanguigno, sistema endocrino e GBA (Gut-Brain Axis), che è l’asse intestino-cervello, la comunicazione bidirezionale fra sistema nervoso e sistema enterico, quello attraversato da milioni di neuroni che regolano l’attività del tratto digerente.

Tutti questi sistemi, va ribadito, sono interdipendenti e interconnessi. Per la scelta degli ingredienti compositivi del prodotto finale, il Neurohacker collective si assicura che l’elemento selezionato eserciti più funzioni e che ad ogni funzione contribuiscano più ingredienti; viene poi analizzata l’interazione fra i singoli componenti candidati, gli effetti collaterali e la sinergia che si instaura fra loro, sinergia che ne determina il dosaggio superiore o inferiore. Queste sono le valutazioni scientifiche che hanno portato alla creazione di Qualia Mind. Questo preparato nootropico, fra i suoi diversi componenti, annovera antiossidanti, neurotropi, vitamine, amminoacidi e donatori di colina, molecola particolarmente importante per il funzionamento del sistema nervoso. Il composto, venduto sul mercato sotto forma di capsule, è risultato essere funzionale all’alimentazione della neurotrasmissione, della neuroplasticità e della neuroprotezione.

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