All’interno del mondo hi tech, le novità sono numerose, perché in un mondo in continua evoluzione anche le notizie viaggiano alla velocità della luce. Una in particolare ha scosso gli appassionati della tecnologia negli ultimi giorni. L’azienda Nvidia, colosso tecnologico americano, ha presentato l’architettura Vera Rubin. Questo nuovo chip andrà a sostituire il cosiddetto Blackwell, fondamentale per rendere l’azienda la più preziosa al mondo. Attraverso questa introduzione la velocità d’esecuzione dei comandi sarà 10 volte più veloce e più precisa. Non si tratterà più di semplici programmi che rispondono a delle domande, ma veri e propri agenti in grado di eseguire delle azioni: programmare, agire e lavorare al posto nostro. Questi chip lavorano a velocità parecchio elevate e per questo l’azienda di Jensen Haung sta realizzando un sistema di raffreddamento a liquido – simile a quello presente nelle vetture di Formula 1 – permettendo all’IA di diventare parte della nostra quotidianità. A livello più tecnico, la potenza hardware non è sufficiente a sostenere questa tecnologia, nonostante risulti fondamentale. Tutta la fase progettuale deve tenerne conto, servono quindi delle CPU progettate per gestire migliaia di ambienti, test e controlli.
Spesso pensiamo ai nuovi chip di NVIDIA come a motori per supercomputer lontani, ma la realtà è che la piattaforma Vera Rubin è destinata a diventare il “sistema nervoso” della nostra giornata tipo. Grazie alla potenza di questi nuovi chip, l’IA diventerà “locale”. I nostri telefoni saranno in grado di capire e agire in maniera autonoma, senza diffondere i nostri dati privati su internet. Nella vita di tutti i giorni, questi chip gestiranno i semafori intelligenti e il traffico in tempo reale, riducendo le code del 30%. Non vedremo il chip, ma vedremo città che funzionano meglio, dove i mezzi pubblici arrivano esattamente quando serve perché l’afflusso di persone è già stato analizzato, grazie a miliardi di dati confrontati ogni millisecondo. Queste innovazioni, infatti, hanno fatto molto discutere, appassionati e non solo. Si prospetta un futuro differente per tutti noi, con una notevole semplificazione di gesti ed abitudini quotidiane. Gli schieramenti sono evidenti, alcuni si chiedono se queste continue novità non nascondano solo ulteriori trappole, capaci di renderci pigri e schiavi del sistema. Nel momento in cui compilare dei moduli, ordinare dei file e prenotare un viaggio dovesse essere fattibile in un paio di secondi, ci sarebbero sicuramente delle ripercussioni per tutti noi.
Eppure, non basta perché NVIDIA sta alzando anche lo sguardo al cielo: il colosso dei chip ha anche lanciato un’offensiva nel settore dello space computing. Sfruttando nuove tecnologie pensate per satelliti intelligenti e gestione autonoma delle missioni spaziali, l’azienda si prepara a dominare anche fuori dall’atmosfera.