Papa Francesco riceve Ursula von der Leyen: “Comune impegno per porre fine alla guerra”

Il Papa ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, la quale si è successivamente incontrata con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
La von der Leyen aveva incontrato il Pontefice il 22 maggio 2021, parlando allora delle drammatiche conseguenze della pandemia, del tema dei migranti e la crisi climatica.
Il tema dell’incontro di oggi, invece, è stato ‘far cessare al più presto la guerra in Ucraina’. Durante l’incontro il Pontefice si è soffermato sui problemi umanitari e alimentari che questo conflitto sta creando.
“Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato, ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali e sul comune impegno ad adoperarsi per porre fine alla guerra in Ucraina, dedicando particolare attenzione agli aspetti umanitari e alle conseguenze alimentari del protrarsi del conflitto”, riferisce la Santa Sede.
“Sono veramente lieta di aver incontrato di nuovo Sua Santità a Roma”, scrive sui social von der Leyen. “Siamo con coloro che soffrono per le distruzioni che sta subendo l’Ucraina. Questa guerra deve finire riportando la pace in Europa”.
Durante l’udienza la presidente della Commissione Ue ha parlato con Papa Francesco anche delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa e delle sue conseguenze sui futuri assetti dell’Unione, nonché di clima e architettura sostenibile.

(Giovanni Corzani)

Condannati a morte tre combattenti stranieri a Donetsk. Lavrov: “Processati in base alle leggi della Dpr”

“La condanna a morte dei tre mercenari è stata presa in base alle leggi della Repubblica popolare di Donetsk e non si deve interferire con il suo sistema giudiziario”. Sono queste le parole del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in merito alla condanna a morte in primo grado inflitta dalla Dpr ai tre uomini che hanno combattuto con la legione straniera in Ucraina. I tre sono i britannici Shaun Pinner e Aiden Aslin e il marocchino Saadoun Brahim, accusati dai filorussi di aver partecipato al conflitto come “mercenari” delle forze armate ucraine. A dare la notizia è stata l’agenzia di stampa russa Tass, la quale ha sottolineato come secondo le leggi della Repubblica popolare del Donetsk ai tre spetterà la fucilazione. Tuonano le famiglie dei due ex militari britannici, definendo il processo “uno show condotto in violazione della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra”. Il governo di Boris Johnson ha espresso la sua preoccupazione in merito alla condanna inflitta dalla Repubblica autoproclamata filorussa: “abbiamo ripetutamente detto che sono prigionieri di guerra – ha dichiarato il portavoce di Downing Street – che non vanno strumentalizzati a scopi politici e che hanno il diritto all’immunità in base alla Convenzione di Ginevra”. La ministra degli Esteri del governo Johnson, Liz Truss, ha condannato la sentenza di morte inflitta ai due ex militari additati come mercenari: “sono prigionieri di guerra, imputati in un processo farsa che non ha assolutamente alcuna legittimità. I miei pensieri sono per loro e le loro famiglie, continueremo a fare tutto ciò che possiamo per sostenerli”.

(Lorenzo Aprile)

Cgil, aumenta il gap salariale tra Italia e altri paesi dell’Unione

“Quando in Europa salari e occupazione diminuiscono, in Italia calano di più, quando invece aumentano in Italia crescono meno”. La fotografia del gap salariale tra Roma e gli altri paesi europei è raccontata da questa frase di Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione di Vittorio della Cgil. Il report di quest’anno descrive un aumento del divario. In Italia, in media, il salario lordo annuale è di 29.400 euro, in Europa di 37.400 euro. Lo stacco è ancora più significativo se si prende in considerazione la Germania, dove la media si attesta oltre i 44.000 euro annui: merito anche del salario minimo, che il governo di Berlino ha alzato a 12 euro l’ora.
Una delle motivazioni del gap, secondo Fammoni, è la presenza di “5,2 milioni di lavoratori dipendenti (26,7%) che nella dichiarazione dei redditi del 2021 denunciano meno di 10 mila euro annui”. Così la media viene spinta verso il basso, tanto che “se nessun dipendente ricevesse un salario annuo inferiore a tale cifra si otterrebbe immediatamente un recupero significativo rispetto alle medie salariali di altri Paesi”, argomenta il presidente.
Per migliorare l’economia del Paese e il tenore di vita dei lavoratori, bisogna combattere il precariato e investire sul lavoro di qualità. Tuttavia, il precariato è “da anni in costante crescita con il record dei contratti a tempo determinato”, spiega Francesca Re David, segretaria confederale del sindacato.
Rispetto al 2020 si registra una crescita di 1500 euro lordi l’anno, ma il livello dei salari rimane inferiore a quello pre-pandemia.

(Giorgio Colombo)

Duplice femminicidio di Vicenza, Zlatan Vasiljevic ha beneficiato di uno sconto di pena

“Prognosi favorevole circa la futura astensione dalla commissione di altri reati”: per questo Zlatan Vasiljevic, presunto autore del duplice femminicidio di Vicenza, ha potuto beneficiare di uno sconto di pena e della sospensione condizionale. A stabilirlo la Corte d’Appello di Venezia, in seguito a un percorso svolto da Vasiljevic presso il centro Ares di Bassano del Grappa. Secondo i giudici, “la valutazione finale è positiva, evidenziandosi una condizione di astinenza iniziata almeno un anno prima, senza ausilio di terapia farmacologica”.
Una lettera di avvertimento trovata nella casella posta di Lidia Miljkovic tre giorni prima che venisse uccisa prefigurava una situazione meno rassicurante. “Stai attenta”, queste le parole che si leggono sul foglio. Il testo riporta anche il suggerimento di “non andare in giro”: rimane sconosciuta l’autrice, che si è firmata come amica della vittima.
Intanto le indagini degli investigatori portano a ipotizzare che Vasiljevic abbia ammazzato prima la compagna Gabriela Serrano e in un secondo momento l’ex Lidia Miljkovic. Al momento del ritrovamento dei cadaveri, sono accorsi sul posto anche gli artificieri: Paolo Sartori, questore di Vicenza, spiega che si temeva che nel veicolo ci fosse dell’esplosivo.
Vasiljevic nel 2019 era stato arrestato per aver picchiato la partner: ora la ministra della giustizia Marta Cartabia chiede di procedere con ulteriori accertamenti e approfondimenti.