Dopo le critiche dello scorso anno per la chiusura dell’unità di fact-checking, dovuta all’interruzione dell’erogazione dei fondi governativi che la finanziavano, la Australian Broadcasting Corporation ha annunciato di recente la riapertura del servizio. L’ABC Fact Check, infatti, era conosciuto come uno dei tentativi meglio riusciti al mondo nel campo del fact-checking televisivo.
Il rilancio del progetto è stato possibile grazie alla partnership con il Royal Melbourne Institute of Technology, che fornirà il servizio di fact-checking a tutte le piattaforme di ABC News. Non si conoscono i termini precisi dell’accordo, ma è certo che la partnership durerà almeno tre anni e che coinvolgerà quattro ricercatori a tempo pieno, un capo progetto, un redattore per la piattaforma online e un disegnatore di grafiche digitali. Il team si avvarrà anche del contributo di studenti della RMIT, che potranno svolgere un periodo di stage come fact-checkers.
L’auspicio è che l’iniziativa funga da incentivo per le altre emittenti televisive a mettere in piedi partnership come questa, vista la crescente importanza dell’attività di fact-checking nel mondo dell’informazione.