Se in questi giorni doveste viaggiare in auto da Milano a Roma o viceversa, avete buone probabilità di imbattervi in Amadeus, intento a ultimare la selezione dei brani che parteciperanno a Sanremo. La prossima domenica, al TG1 delle 13:30, il conduttore e direttore artistico del Festival della canzone italiana annuncerà in via ufficiale i cantanti in gara alla manifestazione (a cui si aggiungeranno, il 14 dicembre, i tre vincitori di Sanremo Giovani) e, dal palco della Milano Music Week, confessa: “La scelta delle canzoni è la cosa più importante di Sanremo. Perciò, l’ultima settimana entro in silenzio stampa e, dopo aver ristretto il campo a circa 35 proposte, scelgo da solo in automobile, dove quasi sempre ci si accorge se si ha voglia di riascoltare un brano o meno”.
Il puzzle del Sanremo che verrà ha iniziato a comporsi già dal marzo di quest’anno. Il primo tassello è stata la riconferma di Amadeus per altre due edizioni, che lo porteranno a eguagliare colossi come Mike Bongiorno e Pippo Baudo per numero di conduzioni consecutive; quelli successivi, in estate, hanno riguardato gli annunci dei co-conduttori Chiara Ferragni (solo per due serate) e Gianni Morandi . Da domenica avremo il cast; ci sarà poi tempo per definire gli spazi ancora vuoti dal resto dei compagni di viaggio del presentatore; e dischiudere il mistero che avvolge, ormai abitualmente, la presenza di Fiorello. L’asticella è alta, dopo tre edizioni da record per ascolti e successi discografici. “Negli ultimi anni, Sanremo è davvero arrivato a tutti – conferma Federica Lentini, vicedirettrice di Rai Uno – con una grande apertura verso ogni genere musicale. È il nostro più grande evento e Amadeus rappresenta appieno l’intrattenimento”.
C’è attesa per l’annuncio dei cantanti in gara a Sanremo 2023. Intanto, le certezze non mancano: Amadeus è riconfermato alla direzione artistica e priorità verrà data alla qualità delle canzoni rispetto al peso dei “personaggi”
Secondo il conduttore e direttore artistico, gli ottimi risultati dei recenti Festival derivano dall’avere restituito priorità alle canzoni . “La mia esperienza in radio – continua Amadeus – mi ha suggerito di farlo. Immagino sempre i brani sul lungo periodo e non posso accettare che un successo sia tale solo per due settimane, prima di sfumare”. Il punto di svolta è stata l’edizione del 2021: un banco di prova più che impegnativo, ma necessario per un’industria discografica già punita dalla pandemia. “È stata l’occasione per una vera e propria rivoluzione anche nella selezione degli artisti. Tranne due o tre – ammette – i nomi potevano essere sconosciuti al grande pubblico, ma le canzoni erano bellissime. E adesso non c’è nessuno che non sappia chi siano i Maneskin”.
Di conseguenza, il Festival ha recuperato appeal anche tra gli stessi cantanti. Non troppo tempo fa considerato un trampolino di lancio, ma che solo l’anno scorso è stato palcoscenico dei ritorni in gara di Elisa, Gianni Morandi e Massimo Ranieri. “Gli artisti vengono a presentare la loro musica in una settimana di festa – spiega Amadeus – e per questo ho eliminato la parola superospite, con un’eccezione per chi ha oltre 70 anni o quelli internazionali. I veri superospiti saranno i miei cantanti in gara” . Un mantra valido per questa e per le future edizioni del Festival di Sanremo.