La Rete è esplosa dopo aver scoperto che il Tom Cruise comparso in un video su TikTok era… fake. La precisione dei nuovi software dedicati alla manipolazione delle immagini è ormai tale da confondere chiunque e inquieta non poco pensare ai modi distorti in cui il deepfake potrebbe essere applicato nel prossimo futuro. Da qui nasce l’esigenza di capire come identificare e distinguere il falso dal vero.

Gli studiosi dell’Università di Buffalo, nello Stato di New York, sono stati tra i primi ad avvertire la necessità di approntare uno strumento che possa permettere questa distinzione. Il risultato delle loro ricerche si è tradotto in un tool capace di indicare con un’accuratezza del 94% se ci si trova di fronte a immagini o a video realizzati con la tecnologia deepfake.

Per scovare il falso, l’algoritmo studia il riflesso della luce nelle iridi e nelle pupille del soggetto ritratto. Sembrerebbe infatti che l’A.I. non riesca ancora a replicare perfettamente il modo in cui la luce si rifrange sugli occhi umani.

Come spiega il professor Siwei Lyu, docente a Buffalo e principale autore dello studio, “La cornea è una semi sfera quasi perfetta e molto riflettente. Quando si osserva qualcosa di luminoso, entrambi gli occhi presentano riflessi simili perché la fonte di luce è la stessa”. L’AI dietro ai deepfake invece non riesce a mappare in modo identico i punti luce sullo sguardo delle persone rappresentate; seppur impercettibili a una prima occhiata, ci sono evidenti differenze nella forma, nell’estensione e nel colore del riflesso tra occhio destro e sinistro nelle immagini false.

Non mancano i casi in cui l’algoritmo può rivelarsi inefficace. I deepfake possono sempre essere ritoccati con Photoshop e la tecnologia sviluppata all’Università di Buffalo non riuscirebbe a distinguere tra vero e falso se nelle immagini non fossero visibili entrambi gli occhi del soggetto ritratto. Al momento però il professor Lyu rivendica la validità di questo strumento, che potrebbe costituire una prima, valida chiave per smontare le video-bufale che cominciano a circolare sul Web.

 

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