Le forti piogge dei giorni scorsi hanno creato disagi e problemi nel Sud Italia. L’apice è stato raggiunto sabato scorso quando a Casamicciola, sull’isola di Ischia, a causa di precipitazioni sempre più intense, si è staccata una frana dalla montagna, provocando morti, feriti e dispersi. Magzine ha parlato di questo e non solo con il meteorologo di Meteo.it Andrea Giuliacci.

A Nord piove meno rispetto al Sud?

Abbiamo visto delle piogge particolarmente violente soprattutto al Sud. In realtà a novembre anche al Nord è caduta un po’ d’acqua, forse meno rispetto a quella che dovrebbe cadere, ma è stato comunque un mese più umido e piovoso dei precedenti. Al Sud abbiamo visto invece piogge particolarmente intense e violente.

Come mai?

Non è così strano che gli eventi più intensi e violenti si verifichino in questo periodo dell’anno proprio nelle regioni meridionali perché le perturbazioni che attraversano il Mediterraneo trovano un mare ancora caldo, che sta piano piano perdendo energia. Questa estate, però, ne ha raccolta veramente tanta, per cui ancora adesso è un mare piuttosto caldo e riesce a fornire alle perturbazioni in transito tanta potenza, dando vita a piogge particolarmente intense, come abbiamo purtroppo visto ad Ischia e in altre zone del Sud.

Quindi possiamo dire che novembre è stato un mese particolarmente piovoso?

Rispetto ai mesi precedenti sì, anche al Nord. Il deficit idrico non è, però, risolto perché la siccità che abbiamo vissuto nei primi dieci mesi di quest’anno è la più importante della nostra storia moderna, a livello nazionale e soprattutto al Nord-Ovest, la zona d’Italia che ha sofferto maggiormente. Con novembre, intanto, si è invertita la tendenza proprio grazie all’arrivo delle piogge.

Non è così strano che gli eventi più intensi e violenti si verifichino in questo periodo dell’anno proprio nelle regioni meridionali perché le perturbazioni che attraversano il Mediterraneo trovano un mare ancora caldo, che sta piano piano perdendo energia

Quanto tempo ci vorrà per regolarizzare la situazione dopo la carenza idrica degli scorsi mesi?

Se dovessimo recuperare tutta l’acqua che è mancata, ci vorrebbero senz’altro dei mesi. L’importante è che adesso piova perché la pioggia permette di recuperare, almeno in parte, il deficit idrico. Serve poi che nevichi durante l’inverno e la primavera: arrivare all’inizio dell’estate con tanta neve in montagna significa garantirsi una stagione con i fiumi che non sono asciutti e con i laghi che non vanno in sofferenza. L’estate è la stagione meno piovosa dell’anno, quindi non possiamo pretendere di riempire fiumi e laghi con le piogge che cadono quella stagione. In estate si riempiono con la neve accumulata che fonde sulle montagne. Quest’anno, però, abbiamo avuto grosse carenze di neve sulle nostre montagne ed è per questo che abbiamo sofferto particolarmente.

Che inverno ci dobbiamo aspettare?

È difficile stabilire con così largo anticipo quali saranno le caratteristiche di un’intera stagione, però qualche indicazione la possiamo dare. Innanzitutto gli inverni estremamente rigidi, gelidi e nevosi sono ormai un ricordo del passato perché il cambiamento climatico ha cambiato le condizioni. Negli ultimi decenni gli inverni molto freddi sono scomparsi: sempre più spesso sono miti e poco nevosi, soprattutto in pianura. Quest’anno sarà quindi un inverno meno asciutto. Nell’ultimo mese la situazione meteo ha cominciato a cambiare, visto che le perturbazioni hanno ripreso ad attraversare con una certa regolarità il nostro Paese.

Probabilmente sarà un inverno non troppo piovoso e nevoso, ma in cui le perturbazioni attraverseranno il nostro Paese con una certa regolarità

Quali sono, quindi, le indicazioni che avete dai vostri modelli?

Probabilmente sarà un inverno non troppo piovoso e nevoso, ma in cui le perturbazioni attraverseranno il nostro Paese con una certa regolarità. È probabile che vedremo cadere la neve sulle nostre montagne, in particolare sulle Alpi, per la gioia degli amanti degli sport invernali. Al momento, invece, non abbiamo indicazioni di un inverno con grandi nevicate in pianura.

Come mai fa freddo, ma non ha ancora nevicato tanto?

È vero, non ha ancora nevicato tanto, però un po’ di neve è arrivata ed è di buon auspicio per l’apertura della stagione invernale. L’aspetto positivo è che per i prossimi 7-10 giorni non si vedono degli improvvisi e importanti aumenti delle temperature: questo significa che le condizioni permetteranno di mantenere la neve che è già caduta e, se ce ne fosse bisogno, di spararne dell’altra con metodi artificiali. Al momento l’apertura della stagione sciistica sembra garantita.