Una start-up svizzera è riuscita a raccogliere poco meno di due milioni di euro in una settimana promettendo di offrire un giornalismo – parole dei fondatori – “privo di stronzate”. Il “Project R“, questo il nome che i dieci soci ideatori della nuova testata online hanno scelto, ha scommesso sul crowdfunding per la creazione di un portale in lingua tedesca di nome Republik.

I membri del “Project R” sono riusciti a convincere i finanziatori che nel mercato ci fosse spazio per un magazine online completamente finanziato dalle sottoscrizioni. L’abbonamento a Republik è stato lanciato al prezzo di 240 franchi all’anno (210 euro) perché, come spiega il cofondatore Constantine Seibt, “i contenuti hanno un valore”.

Il sito garantirà tre contributi giornalistici al giorno – siano articoli, podcast, foto-reportage o video – di qualità, ovvero “ben documentati” e “aderenti alla realtà”.L’obiettivo era quello di raccogliere almeno 750mila franchi in 35 giorni di campagna, ma in appena dieci giorni il progetto aveva raccolto oltre 10mila iscritti e più di 2,6 milioni di franchi, dimostrando che – come spiega Anja Draeger, membro della Swiss Union of Broadcast Journalists – “il bisogno di una realtà come questa era chiaro”.

“Il successo di Project R mostra come molte persone siano seriamente preoccupate per la perdita di qualità del giornalismo”, dice Philipp Bachmann, ordinario dell’Istituto di Comunicazione e Ricerca dei Media presso l’Università di Zurigo. In Svizzera, infatti, le redazioni stanno perdendo giornalisti a causa di continui licenziamenti, e le testate online puntano sempre più su notizie soft ed emotive in grado di attirare l’attenzione. Un clima a cui Republik vuole rispondere con un giornalismo, appunto, “privo di stronzate”.

 

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