A Milano i luoghi della fotografia sono tanti, come è lunga la storia di questo linguaggio che ha raccontato negli anni la realtà urbana e l’ha arricchita. Eppure, «è sempre mancato un luogo istituzionale – spiega l’Ass. alla Cultura Filippo del Corno – che possa dare continuità alla fotografia milanese, ricomponendo il puzzle in cui è attualmente divisa».
L’intento di costruire un luogo come questo si è finalmente concretizzato: il Comune, l’associazione culturale Civita, l’agenzia fotografica Contrasto e l’azienda Gamm Giunti, hanno individuato in Palazzo della Ragione il punto da cui partire. «La sfida del Comune di Milano – continua del Corno – è di dare una casa a una delle espressioni artistiche più contemporanee». La scelta di dare questa nuova identità a Palazzo della Ragione si inserisce però in un progetto più ampio: «Il nostro è un approccio sistemico, che punta ad attribuire una funzione specifica ad alcuni spazi chiave della città». Il primo passo era stato l’inaugurazione, a gennaio 2014, del Museo dei bambini, ospitato all’interno della Rotonda della Besana. Oggi, si aggiunge un ulteriore tassello al progetto di valorizzazione dei poli espositivi di Milano.
Pensando alla fotografia, la scelta è caduta naturalmente su Palazzo della Ragione. L’edificio, costruito nel XIII secolo e a lungo sede dell’archivio notarile, ha ospitato, a partire dal 2003, diverse mostre fotografiche, dedicate, tra le altre, a Francesca Woodman, Giovanni Gastel e Steve McCurry, attirando un pubblico ampio e «finalmente in grado di abbassare l’età media dei visitatori», come ha commentato Roberto Koch, fondatore di Contrasto.
Il nuovo centro museale, oltre alla sua posizione più che strategica, nel cuore del centro di Milano, tra piazza del Duomo e piazza Cordusio, è caratterizzato dalla versatilità dei suoi spazi, che si prestano ad essere reinventati ad ogni mostra: «Le ampie sale – continua Koch – permettono di realizzare allestimenti coinvolgenti e spettacolari, che si inseriscono nella logica delle grandi mostre a vocazione popolare, tipiche di Palazzo Reale», cui fa capo la sede espositiva di piazza Mercanti.
Palazzo della Ragione «diventerà così, di fatto, la sezione fotografica di Palazzo Reale», ha chiarito il direttore Domenico Piraina, che ha presentato il programma di mostre che sarà inaugurato il 27 giugno con l’apertura al pubblico di Genesi, personale di Sebastião Salgado, mostra già approdata a Londra, Roma, Rio de Janeiro, Toronto e Venezia. Poi, tra fine novembre e aprile 2015 sarà la volta della mostra dedicata a William Klein, che attraverso installazioni spettacolari «sarà in grado di di sfruttare l’appeal di un linguaggio più vasto di altri e di attirare molti visitatori», promette Koch. Contemporaneamente, Nei Grandi Spazi, esposizione dedicata alle fotografie di Walter Bonatti, che ha fatto la storia dell’alpinismo e che ha raccontato in fotografia l’integrità dell’esperienza umana attraverso i grandi spazi mondiali. Ancora, tra le mostre in programma, in vista di Expo 2015, il progetto Grand Tour Italia, viaggio fotografico nel nostro Paese attraverso ottant’anni di scatti. Sempre nel 2015, infine, Watermark, di Edward Burtynsky, e Pietas, di James Nachtwey.
Certo, per essere la casa milanese della fotografia, potrebbe esserci maggiore attenzione agli esponenti italiani che a Milano hanno lavorato – e magari lavorano ancora. La città, negli anni, ha visto nascere molti luoghi attorno alla fotografia e a chi l’ha mantenuta viva. In una mappa, proviamo a fare il punto delle realtà che ad oggi rappresentano un punto di riferimento per fotografi e appassionati.
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