L’avvento di internet e la conseguente crisi dell’editoria ha costretto la chiusura di tante edicole milanesi. Nonostante le problematiche di un mercato sempre meno inclusivo, c’è ancora chi non si è lasciato affossare. È il caso dell’edicola Magni, la più antica di Milano, gestita dall’omonima famiglia da oltre cento anni in largo Augusto. Inserita nell’albo delle Botteghe Storiche della città, dal 1914 la Magni è un punto di riferimento per i lettori milanesi.“Abbiamo sempre resistito con i denti. Ci vuole professionalità in questo mestiere, anche se non sembra. Adesso è molto difficile, con il boom di internet e dei social abbiamo subito un colpo da tutte le parti”, racconta Maurizio Magni, attuale proprietario dell’edicola.
Che futuro si prevede per le edicole?
È una cosa che non so per quanto tempo andrà avanti. La chiusura di tante edicole a Milano dimostra la nostra difficoltà a resistere. Aumentano le spese, diminuiscono gli incassi.
Nel corso degli anni di quanto sono calate le vendite?
Adesso facciamo il 50% in meno del 2008, quando già era iniziata la crisi dell’editoria. Fino al 2006 abbiamo sempre lavorato bene, fatto il nostro incasso, lavorando duramente. Dal 2008 in avanti è stato un continuo decrescere, e un aumento delle spese che ci ha messo il comune di Milano ci ha danneggiato ulteriormente.
Quale aumento in particolare?
L’aumentato dell’occupazione spazio più del 60% negli ultimi anni. A differenza di un bar o ristorante non possiamo mettere i prezzi che vogliamo: un giornale costa uguale in centro come in Bovisa. Pago settecento euro al mese di occupazione spazio per uno spazio di 23 metri quadri in un marciapiede. Paghiamo come un monolocale e non abbiamo neanche un bagno. Con la crisi che c’è, ci hanno anche danneggiato così.
Il concetto di edicola sta cambiando nell’opinione pubblica?
Credo di sì, per durare nel tempo dovrebbe essere una specie di presidio della zona. Una volta l’edicola era anche un luogo di scambio di idee. Questo concetto sta svanendo. È tutto molto preoccupante, continuiamo a resistere ma non è facile.