«Bisogna guardare in alto, avere alti obiettivi, alte mete e altri traguardi, se si vuole crescere. Loro hanno accettato questa sfida».È con queste parole che Giacinto Siciliano, direttore del carcere di San Vittore, ha racchiuso lo spirito guida dello spettacolo “Voci fuori dal coro”.Protagonisti del concerto all’auditorium della Fondazione Cariplo, sono stati i detenuti del coro della Nave, un reparto speciale della casa circondariale dedicato alla cura delle tossicodipendenze. Ad accompagnarli, gli artisti del coro della Scala e gli attori del Macrò Maudit Teater.

«Mi ha emozionata varcare le soglie di un carcere, cosa che non capita spesso», ha commentato la giornalista e presentatrice della serata Valeria Ciardiello, dopo aver assistito alle prove generali dello spettacolo. «È stato bello vedere la semplicità e la professionalità degli artisti della Scala, che in maniera volontaria e gratuita hanno investito un pomeriggio del loro tempo a contatto con i ragazzi.Per me è stato un insegnamento di vita vedere i ragazzi emozionarsi, impegnarsi, esserci», ha aggiunto la Ciardiello. Un’occasione creata per volontà stessa dei detenuti, espressa nel desiderio di fare qualcosa per gli altri, come ha sottolineato Paola Pessina, vicepresidente della fondazione Cariplo, che ha sostenuto l’evento e il cui ricavato è stato devoluto al programma QuBì, progetto che consente l’accesso alle cure dentali ai bambini delle famiglie indigenti della città di Milano. «Il concerto di questa sera dimostra che le distanze ci sono, ma si possono accorciare se ognuno di noi dà il meglio di sé – ha detto entusiasta Paola Pessina – e la musica in questo è insuperabile, perché pone tutti sullo stesso piano, mettendoci davanti alle cose vere della vita».

La platea ha mostrato grande partecipazione nel corso della serata, accompagnando le voci dei coristi sulle note di La libertà di Giorgio Gaber.Non sono poi mancati momenti di commozione quando, tra la fine dello spettacolo e la chiusura del sipario, alcuni detenuti hanno riabbracciato, sotto lo sguardo vigile ma rispettoso della polizia penitenziaria, i propri cari, vivendo un piccolo attimo di libertà.

A questo link, il video dell’esibizione del coro della Nave nell’Auditorium della Fondazione Cariplo