“News has become noise”, l’informazione è diventata rumore. È per sconfiggere questa tendenza che Tortoise Media, un progetto editoriale partecipativo nato in Gran Bretagna, ha chiesto fondi al pubblico attraverso la piattaforma Kickstarter. E ha avuto un successo straordinario: 2.500 persone hanno donato oltre mezzo milione di sterline, rendendo Tortoise il progetto giornalistico più finanziato nella storia del crowdfunding. Un ruolo, sicuramente, lo hanno giocato i promotori, non proprio gli ultimi arrivati: James Harding, già direttore di Bbc News ed editore del Times; Katie Vanneck-Smith, fino a giugno 2018 direttrice di Dow Jones, la società editrice del Wall Street Journal; Matthew Barzum, ex ambasciatore degli Usa nel Regno Unito.

2019-02-26

 

Lanciando la raccolta fondi lo scorso ottobre, i tre hanno analizzato il panorama dell’informazione contemporanea: “Siamo sommersi dalle news. Non tutte sono false o scadenti, molte sono anche buone: ma sono semplicemente troppe, e sempre le stesse. Troppi inseguono le notizie, ma ignorano le storie. Tutta questa fretta rende i consumatori ansiosi e sfiduciati”. Ecco allora il loro progetto alternativo: “In un mondo dove tutti corrono a rotta di collo, noi crediamo di dover rallentare per diventare più saggi”. Quindi niente conferenze stampa o breaking news: “Vogliamo prenderci il tempo per vedere il quadro completo, per riconoscere le tendenze che danno forma al nostro futuro, per investigare su ciò che non si vede”.

E soprattutto, di dover “dare a ciascuno il proprio posto al tavolo”: creare un giornalismo partecipativo basato su conference calls giornaliere, i “ThinkIn”, in cui i redattori discutono insieme agli abbonati quali storie realizzare. Chi partecipa agli incontri è invitato a dire la propria, partecipando all’attività del giornale.

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