La nuove guerre le combattono gli algoritmi. Nel caso della guerra in corso in Medio Oriente tra Israele e Hamas vi è un evidente sproporzione militare tra i due soggetti. La capacità militare dello Stato Ebraico è tra le più sviluppate al m
ondo mentre Hamas è solita utilizzare come tecnica di combattimento la guerriglia.
Il metodo utilizzato dalle IDF – forze di difesa israeliane – per selezionare gli obiettivi da neutralizzare nella Striscia di Gaza prevede l’uso dell’intelligenza artificiale. È con il conflitto iniziato in seguito all’attacco condotto da Hamas lo scorso 7 ottobre che le IDF hanno avuto l’opportunità di testare questo strumento su larga scala.L’esercito israeliano ha una divisione – che si occupa di individuare i target da neutralizzare – la cui capacità è stata sensibilmente alimentata, grazie alla creazione di un sistema chiamato The Gospel.
Secondo quanto riportato in una dichiarazione delle IDF sul loro sito web “si tratta di un sistema che consente l’uso di strumenti automatici per produrre obiettivi ad un ritmo rapido.” The Gospel sta avendo un impatto decisivo nel causare gravi danni al nemico e nel minimizzare il coinvolgimento della popolazione civile nelle operazioni, perché è in grado di valutare – attraverso un algoritmo basato su un database formato da una grande quantità di dati personali e biometrici, intercettazioni e riprese video raccolte negli anni dagli stessi israeliani -il numero di civili che potrebbero essere coinvolti. L’ultima parola spetta, però, sempre al personale militare.
Aviv Kochavi, ex comandante delle IDF, riferendosi al nuovo sistema informatico ha commentato: “In passato era possibile individuare e neutralizzare 50 obiettivi nella Striscia ogni anno Ora, la fabbrica può produrre 100 bersagli in un solo giorno.”
Uno dei motivi che ha portato all’elaborazione di questo sistema è legato all’incapacità dell’esercito israeliano di contrastare fisicamente le tecniche di guerriglia utilizzate da Hamas nel corso degli anni che, tra le altre cose, hanno previsto la costruzione e il conseguente uso civile e militare di una rete di cunicoli sotterranei.
A causa del numero dei civili uccisi dal 7 ottobre, The Gospel è stata però più volte definita come una fabbrica di omicidio di massa e un sistema di “apartheid automatizzato” poiché, così come sottolineato anche dal The Guardian le evidenze empiriche sulla sua accuratezza sono ancora molto limitate.