Negli Stati Uniti, un team di ricercatori della Iowa State University e della Northwestern University ha sviluppato un sensore elettrochimico a base di grafene, che può rilevare istamine e allergeni negli alimenti. Il sensore, creato utilizzando una stampante in 3D, è in grado di rilevare tossine nel cibo molto più velocemente rispetto ai test di laboratorio standard.

Gli scienziati hanno testato i loro sensori elettrochimici in una soluzione tampone di brodo di tonno e hanno scoperto che questi rilevavano l’istamina in intervalli rilevanti da un punto di vista tossicologico. I livelli di istamina superiori a 50 parti per milione nel pesce, infatti, possono avere effetti negativi sulla salute. Questo significa che può svolgere un ruolo nella prevenzione di gravi reazioni allergiche e intossicazioni alimentari. Il sensore, inoltre, ha un tempo di risposta di 33 minuti, molto più veloce rispetto a test di laboratorio equivalenti.

Questo tipo di biosensori sono a basso costo, semplici da realizzare e portatili. Tali caratteristiche ne consentono l’uso in situazioni in cui è necessario un monitoraggio continuo della qualità dei prodotti, come ad esempio negli impianti di lavorazione del cibo, nei porti di partenza o di destinazione delle merci e in alcuni supermercati. Ma i sensori potrebbero anche essere adatti per il monitoraggio rapido di altri target, come cellule e biomarcatori proteici,aprendo possibili applicazioni relative alla diagnosi e alla prevenzione di patologie mortali, per gli uomini e per gli animali.

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