La realtà virtuale ci permette di entrare in un mondo lontano e diverso da quello nel quale ci troviamo. Per questo motivo l’industria dei videogiochi ha investito molto in questa tecnologia per regalare ai giocatori emozioni sempre più intense. Ma le sensazioni che proviamo virtualmente sono così diverse da quelle della vita reale? La risposta a questa domanda ha aperto una nuova frontiera nel campo della psicologia.

Studi recenti hanno rivelato come la realtà virtuale consenta di definire il profilo della personalità di un soggetto. Si tratterebbe di una nuova opportunità offerta alla psicoterapia che già da alcuni anni si avvale di questo strumento per trattare fobie, disturbi post traumatici da stress e disturbi ossessivo compulsivi.

Il punto centrale di questa innovazione si basa su questa tesi: se sottoposta a situazioni di negatività o di pericolo, la mente umana reagisce in modo diverso da persona a persona ma estremamente naturale anche in contesti creati al computer.

Per verificare l’attendibilità di questa osservazione Stephen Fairclough, Christopher Baker e Ralph Pawling, docenti della Scuola di Psicologia alla John Moores University di Liverpool, hanno condotto un esperimento di realtà virtuale che simulava una condizione di pericolo. A 34 candidati è stato chiesto di camminare su dei blocchi di ghiaccio sospesi nel vuoto per raggiungere l’uscita e passare al livello successivo. La difficoltà crescente della simulazione ha obbligato i volontari a confrontarsi con il pericolo “reale” di precipitare nel vuoto, segnalato dall’improvviso cambiamento di colore dei blocchi.

L’analisi delle registrazioni ha rivelato come la prudenza, o meglio l’istinto di sopravvivenza, sia molto diffuso tra i soggetti, un atteggiamento dimostrato dalla loro tendenza a “tastare” il terreno con solo un piede e a ritrarsi in caso di dubbio sulla stabilità del blocco. I dati raccolti mostrano come queste persone abbiano sviluppato un tratto della personalità che le rende più sensibili alle minacce e alle situazioni di pericolo: il nevroticismo. Questa inclinazione psicologica si presenta in forme ed intensità diverse a seconda del soggetto: manifestazioni di forme acute di nevroticismo sono la difficoltà nel prendere decisioni potenzialmente rischiose e la propensione a non allontanarsi troppo da situazioni e idee alle quali si attribuisce un discreto margine dii certezza e affidabilità.

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