Come nel basket una tripla sulla sirena oppure, nel calciomercato, un contratto depositato a pochi secondi dalla chiusura delle porte, ci si aspettava che Amadeus regalasse il colpo di scena finale agli spettatori di Sanremo, ufficializzando la tanto vociferata presenza di Madonna. È stato lo stesso conduttore – nel corso di Che Tempo Che Fa, insieme al compagno di viaggio Gianni Morandi – a gettare la maschera: non ci saranno ulteriori ospiti, nonostante l’indizio fornito da Fiorello di una “superospite donna di origine italiane”. Sarebbe stato il punto esclamativo di un Festival che, superate le difficoltà della pandemia, riprende ad accogliere artisti internazionali: allo stato delle cose, saranno dunque i già annunciati Black Eyed Peas (unica presenza all’Ariston nel 2004) e Depeche Mode (quarto gettone, l’ultimo nel lontano 1990).
Amadeus ha reso noto che non ci saranno altri ospiti a Sanremo oltre a quelli già annunciati, ovvero Black Eyed Peas e Depeche Mode. Si spengono così le voci sul ritorno di Madonna all’Ariston.
Tutto come da programma rispetto a quanto dichiarato da Amadeus qualche mese fa, ovvero che gli unici superospiti ammessi sarebbero stati internazionali o ultrasettantenni. Le uniche e giustificate eccezioni sono rappresentate da Mahmood e Blanco, campioni uscenti che si esibiranno nella serata inaugurale di martedì 7, e dai Maneskin, per i quali però da un lato la compagnia del chitarrista Tom Morello giovedì sera e dall’altro la loro consacrazione a livello mondiale possono fare accettare lo strappo alla regola. Le frequenti ospitate del conduttore e direttore artistico al TG1, iniziate a giugno, nelle ultime settimane si sono intensificate fino a riempire di grandi nomi il palinsesto di Sanremo, allargandolo anche nei luoghi: i collegamenti dalla Costa Smeralda (con Salmo, Fedez, Guè e Takagi & Ketra) e dal palco di piazza Colombo (Piero Pelù, Nek e Renga, Annalisa, La Rappresentante di Lista e Achille Lauro) saranno parte integrante del Festival.
Tutto questo è solo il contorno: non si dimentichi che da martedì a sabato sarà in corso soprattutto una gara, in cui a concorrere saranno 28 canzoni inedite, mai così tante accorpate in un’unica categoria. L’obiettivo, all’apparenza arduo, è concludere ogni serata entro l’1:30 di notte (concessa l’1:45 per la finale) prima di passare la linea a Fiorello e al suo Viva Rai2… Viva Sanremo! che, di fatto, costituisce il singolare dopofestival di questa edizione. Tra i concorrenti non manca l’artiglieria pesante: le partecipazioni di Marco Mengoni, Giorgia e Ultimo riflettono la rinnovata importanza acquisita dal Festival negli ultimi anni e, come certificato dalle quote dei bookmakers, i tre partono in prima fila nella corsa al titolo con un netto distacco iniziale nei confronti di tutti i cantanti avversari.
Lucio Dalla diceva che un Festival non si giudica dal vincitore, ma dal podio, e chissà che qualcuno non sia in grado di scalzare i favoriti dalla zona medaglie. D’altronde, la lista dei possibili outsider è lunga, a partire dal debuttante Lazza, rapper forse sconosciuto al grande pubblico, ma autore dell’album più venduto dell’anno e artista più ascoltato su Spotify. Da tenere d’occhio, poi, i ritorni di Colapesce e Dimartino – dopo il quarto posto nel 2021 – e di Madame, gravata dal compito di scacciare le polemiche con la sua musica. L’abbondanza del cast permette di abbracciare tutte le generazioni: non manca una strizzata d’occhio agli anni Novanta con le presenze di Gianluca Grignani, Articolo 31 e Paola e Chiara, mentre si va ancora più nel passato con Anna Oxa (15esima volta in gara) e I Cugini di Campagna (addirittura esordienti), all’apparenza candidati a raccogliere l’eredità di Tananai in fondo alla classifica finale. Non sembrano avere grandi possibilità i giovani, al netto di gIANMARIA, finalista dell’edizione 2021 di X Factor.
In un cast extra large con 28 partecipanti, Marco Mengoni, Giorgia e Ultimo sono i tre grandi favoriti alla vittoria finale. Almeno alla partenza, sembra difficile che qualcuno possa davvero insidiarli.
Infine, perché cambiare una formula vincente? A tenere le fila al fianco di Amadeus e Gianni Morandi, anche quest’anno vedremo diverse co-conduttrici alternarsi sul palco: Chiara Ferragni, Paola Egonu, Francesca Fagnani e Chiara Francini. Un quadretto complessivo con le carte in regola per tenere testa allo scorso Festival con gli ascolti più alti dal 2000. E non ci sarà solo la musica: durante la serata finale, si sarebbe dovuto attendere un videomessaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che pare non ci sara’, almeno in video. I malumori generati dall’ospitata, in ogni caso, dureranno il tempo di un fiammifero rispetto a quanto avremo in testa le canzoni di Sanremo.