Un link, un avatar e una sequenza di quadri esposti, che di colpo si materializzano sul proprio schermo, pronti per essere visitati. Il tutto comodamente dalla propria postazione di lavoro o dal proprio divano di casa. È così che funzionano le mostre allestite nella realtà del metaverso. Roberto Zanon, architetto e docente di Design all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha scelto di scoprire e sfruttare le potenzialità offerte dai nuovi spazi virtuali per allestirvi la sua prima meta-mostra, intitolata Platonic Volumetric Rings Show. L’esposizione, visitabile gratuitamente sulla piattaforma spatial.io, si snoda tra cinque anelli, appartenenti alla serie dei 43 “gioielli volumetrici” da lui disegnati e ispirati ai solidi platonici.

Il risultato ottenuto da Zanon è quindi quello di una contemporaneità rispettosa della tradizione millenaria, su cui continua a poggiare le proprie radici: i gioielli creati dall’architetto muovono infatti dalle forme classiche, da lui reinterpretate in un’ottica improntata all’evoluzione e all’attualità. Il visitatore può accedere al percorso semplicemente attraverso un link che subito lo trasporta in uno spazio altro, in cui la propria fisicità viene incarnata da un avatar. Muovendosi con la tastiera del proprio pc o smartphone è possibile esplorare il luogo, collocato in un ambiente roccioso metafora di un volume sgravato però dal peso.

Tutti gli oggetti presenti al suo interno sono galleggianti: fluttuano nell’aria conferendo allo spettatore un senso di evanescenza. I due strati che danno vita all’esibizione permettono di confrontare i cinque anelli di Zanon con i relativi disegni costruttivi, esposti al piano superiore. Ogni installazione è poi corredata da una rispettiva sezione illustrativa, accessibile con un clic, che permette di leggere la spiegazione delle varie opere. Per il designer veneziano, «se allestire nel reale è l’opportunità di sperimentare l’organizzazione strutturata dello spazio in rapporto al soggetto da esporre, anche nel virtuale questo rimane vero, ma cambiano le modalità: per apprezzare un’architettura virtuale bisognerà quindi guardarla con la lente giusta e pensarla immersa in un ambiente dotato di sue regole, senza riferimenti al mondo fisico».

La mostra virtuale è visitabile al link: Platonic Volumetric Rings Show.