Il segreto per raggiungere velocemente i propri lettori con contenuti appositamente confezionati per loro e per accrescere il proprio pubblico? La personalizzazione delle e-mail. Questa l’opinione di Laura Jenner, product manager della casa editrice Immediate Media, che ha individuato nei messaggi di posta elettronica un ottimo punto di partenza.

Secondo Jenner, nell’epoca dei cookies e dei feed personalizzati, gli utenti devono aspettarsi (e, talvolta, perché no, pretendere) contenuti creati ad hoc, sulla base delle indicazioni fornite dai lettori in appositi questionari o in sondaggi, e non tramite una profilazione del comportamento in rete.

Dello stesso parere anche Matt Nash, dirigente dell’area marketing della stessa società, convinto del fatto che la personalizzazione delle mail sia il preludio a un incremento assicurato dell’engagement. Ne è un esempio l’esperimento tentato con la newsletter di Radio Times, rivista di settore dedicata ai palinsesti televisivi e radiofonici britannici.

La casa editrice, in questo caso, ha deciso di utilizzare il machine learning per capire meglio quali fossero i contenuti giudicati più interessanti dai propri lettori. Il risultato? Un aumento del traffico online pari al 60%.

Quali, dunque, le strategie ideali per attivare un efficace piano di personalizzazione delle mail? Secondo Nash, la prima cosa da fare è tentare di conoscere il proprio pubblico in maniera trasparente, senza ricorrere a sistemi che violino la privacy. Quindi si devono programmare contenuti scelti in base alle preferenze dei lettori, individuando, ad esempio, l’orario ideale della giornata per lanciarli e renderli ben visibili.

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