È il tempo dell’attesa ed è un tempo sospeso. Praga si apre così alla vista di chi la visita tra la prima settimana di dicembre e il giorno di Natale, come sospesa in una dimensione surreale: è un piccolo presepe illuminato nel centro d’Europa.
La capitale della Repubblica Ceca è famosa per i suoi mercatini natalizi, tra i più belli e tradizionali del continente. La loro storia ha radici molto profonde. Le prime testimonianze di questa tradizione risalgono al periodo medievale, per poi riapparire negli anni Novanta del Novecento, dopo la caduta del regime comunista, quando la città si scopre intenzionata a riappropriarsi delle tradizioni ceche.
Passeggiando tra decine e decine di bancarelle di piccoli artigiani e produttori enogastronomici sembra di essere protagonisti di una favola. Il castello boemo domina il borgo antico del quartiere di Mala Strana, la zona più romantica della città. Quartiere di poeti e artisti, collega la residenza reale alla parte vecchia di Praga e offre uno degli itinerari più affascinanti, specialmente di notte, quando le luci si riflettono a specchio sull’acqua del fiume. Ci si può perdere tra i vicoli e le stradine scendendo verso il cuore della città e ad ogni curva si è sorpresi dal bagliore delle decorazioni festive.
Attraversando il Ponte Carlo, meraviglia pedonale in pietra sulla Moldava, adornato da statue barocche dei santi e dei sovrani, e superando il quartiere ebraico, si scorge Stare Mesto, la città vecchia. Nell’aria il profumo dello svařák, un vin brulé speziato che viene venduto in bicchieri decorati, accompagna il visitatore verso Staromestske Namestìi, la piazza principale, che si apre all’ombra dell’Orologio astronomico medievale. Costruito probabilmente nel 1410, l’orologio è montato sul lato del municipio della Città Vecchia ed è caratterizzato dalla presenza di tre quadranti: oltre a quello astronomico, che segna le ore e l’alternanza del Sole e della Luna, è presente il Corteo degli Apostoli, un meccanismo che allo scoccare dell’ora mette in movimento delle figure che rappresentano i dodici apostoli. Infine, un terzo quadrante raffigura dodici medaglioni con i segni dello zodiaco. Una leggenda racconta che al maestro orologiaio Hanuš zu Růže fossero stati cavati gli occhi per non poter replicare altrove quell’opera così innovativa. Il costruttore, per vendicarsi, si fece portare dai figli sull’orologio e ne ruppe il meccanismo. Lo riparò solo dopo le suppliche del consiglio nazionale.
Al centro di Staromestske Namestìi, proprio dietro la grande statua in stile liberty del riformatore religioso Jan Hus – opera simbolo per l’identità nazionale ceca – svetta il grande albero di Natale. È una delle attrazioni principali della città in questo periodo: è un grande abete rosso che arriva dalla zona montuosa della Boemia e viene decorato con milioni di luci e ornamenti. Un fatto curioso è che l’albero viene scelto con grande attenzione, perché deve essere imponente e simmetrico. La sua altezza spesso supera i venti metri.
La musica rende il luogo magico, d’altronde è uno dei tratti tipici della fisionomia della capitale ceca, che ha offerto i natali a grandi compositori come Antonín Leopold Dvořák , Leoš Janáček, Bedřich Smetana, noto in particolare per il poema sinfonico La Moldava.
Sulle bancarelle dei mercatini in giro per la città, oltre al già citato vin brulé, che scalda i visitatori infreddoliti dal clima rigido, si possono trovare diversi prodotti artigianali e piatti tipici della cultura ceca. Per gli amanti del cibo, il trdelník, è uno dei dolci più graditi dai turisti. Si tratta di una pasta dolce cotta su uno spiedo che viene fatto ruotare in un forno apposta e poi ricoperto di zucchero, noci e cannella. Anche il Pane di Natale è molto diffuso e attinge dalla tradizione ceca. Chiamato Vánoční pečivo, viene preparato nelle case durante le feste. L’impasto è fatto da diversi ingredienti, tra cui miele, frutta secca e spezie, e viene spesso preparato in forme simboleggianti animali, stelle o cuori.
Per i prodotti artigianali, invece, le creazioni in vetro di Boemia sono tra gli oggetti più affascinanti. L’arte della lavorazione del vetro risale a secoli fa, e nei mercatini sono esposte decorazioni natalizie uniche fatte a mano, dei veri e propri capolavori. I vetrai locali spesso lavorano direttamente nelle bancarelle, permettendo ai visitatori di osservare il processo di creazione. Anche le marionette manovrate con corde o fili a Praga rappresentano una tradizione artistica secolare. Sin dal XVIII secolo, i burattinai hanno narrato storie con i loro personaggi, diffondendo quest’arte in tutta l’Europa Centrale. Le bambole e le marionette venivano realizzate con grande cura per i dettagli, scolpite a mano su legno di tiglio.
Un altro aspetto tradizionale della cultura ceca che si riflette nei mercatini è la passione per i presepi. In Repubblica Ceca, i presepi non sono solo scene sacre, ma anche rappresentazioni di vita quotidiana, con personaggi raffiguranti contadini e mestieri locali. Si trovano spesso esposti nelle chiese, come quelli permanenti nel museo della Chiesa di Nostra Signora della Vittoria a Mala Strana, il cosiddetto Bambino Gesù di Praga, provenienti da tutto il mondo – America centrale e meridionale, Canada o Filippine. Lo stesso Gesù Bambino di Praga vestito di bianco per il Natale viene esposto. Alcuni mercatini vendono piccole figure di presepe in legno intagliato a mano.
La maggior parte dei turisti che scelgono la capitale ceca per l’atmosfera natalizia si concentrano nei mercatini di piazza della Città Vecchia e di Piazza Venceslao (a Nova Mesto, la città nuova). In pochi sanno, però, che c’è un piccolo mercatino meno conosciuto ma molto suggestivo che si trova nella zona di Vyšehrad. È in uno dei quartieri storici di Praga e regala un’atmosfera intima, lontana dalla folla.
Infine, una delle curiosità più particolari: durante il periodo natalizio a Praga compaiono i chioschi della fortuna. Sono delle piccole bancarelle dove le persone possono acquistare amuleti o bigliettini con previsioni per l’anno nuovo e addirittura partecipare a brevi consultazioni con “fortunai” che, attraverso metodi tradizionali, offrono consigli sul futuro. Questi metodi di divinazione attingono dalla tradizione popolare ceca e affondano le loro radici in credenze pagane antiche. Anche se oggi questi chioschi sono visti essenzialmente come una curiosità turistica, rimangono un elemento affascinante della cultura ceca, che si mescola con la magia dell’atmosfera natalizia a Praga.
Nell’attesa del Natale, i mercatini di Praga non sono solo una vetrina di prodotti artigianali e decorazioni natalizie, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia, la cultura e le tradizioni ceche. E come le note della sinfonia di Smetana raccontano la Moldava, che nasce dolce dal rigolo di una sorgente e cresce diventando un imponente fiume, così nella tradizione natalizia si riflette l’identità di un popolo all’apparenza introverso, ma ricco di valore, dal sapore un po’ antico, e usanze romantiche e affascinanti.