Come è stata vissuta la fine dell’anno e il clima di festa nei quartieri di Milano? Di certo con normalità ma, il più delle volte, con apparente normalità. Oltre le luci, l’atmosfera protesa al consumo, al cibo e alla festa, si nascondono problematiche, solitudini e preoccupazioni, in una Italia che non è più la stessa dopo il Covid e in una Milano che diventa sempre più cara e di difficile vivibilità per le fasce sociali più deboli. Il nostro viaggio nei quartieri di Milano lo trovate qui:
- San Siro, dove Natale è già morto
- Grigio Natale in via Osoppo
- C’è aria di crisi a Città Studi
- Lorenteggio, un quartiere in continuità
- Piazza Vetra, non ha luci la città
- Porta Romana, meno capponi per tutti
- Stazione Centrale, tra pendolari e nuovi precari dal Sud è un Natale di lavoro
- Luci e ombre del Natale tra le strade del quartiere Forlanini
- Tutti i mondi di via Padova
- Feltre, nel deserto dei tartari
- Bicocca, il Natale “triste”
- Dergano in chiaroscuro
- Un’Isola di mercato, mercatini e solidarietà
- Barona: una comunità si stringe nelle difficoltà
- Promesse e aspettative a Lambrate
- Cadorna, qualcuno si è dimenticato di noi
- Porta Venezia fra tradizione e modernità
- Wagner, il quartiere delle tradizioni perdute
- Buonarroti, dove la Callas ritrovava una Parigi che non c’è più
- C’è freddo a Forlanini
- Il Natale a metà di Porta Vittoria
- Garibaldi, non è tutto cool quel che luccica
- Tra le trentadue bancarelle di Portello