Passeggiando per le strade qui è facile fare conoscenze inaspettate: dalla tipica signora milanese vestita di tutto punto che adora fare la spesa indossando un visone ai giovani eritrei che con la loro vitalità animano le vie del quartiere. Porta Venezia è un gradevole luogo di contrasti quotidiani. Il signor Matteo Mutinelli, proprietario della storica Mutinelli Cappelli nata nel 1888, riferendosi alle festività natalizie, ricorda i bei tempi andati:“Quando ero piccolo io, le luminarie natalizie erano gestite dall’associazione di via dei commercianti e Porta Venezia era una piccola città dentro la città. Oggi non è più così. Negli ultimi anni è diminuito l’afflusso dei turisti a Natale e quasi tutti i commercianti tradizionali della zona ne stanno risentendo.”
Residenti confusi dalla zona C, eritrei non inclini a festeggiare il Natale: come cambia Porta Venezia, da sempre “una città dentro la città”
Uscendo dal negozio, una volta svoltato l’angolo, incontriamo la signora Carmela e il signor Edoardo. Per loro il quartiere è diventato difficile da vivere soprattutto durante le festività. I due abitano in piazza Oberdan da 40 anni e, anche se l’aria natalizia è piacevole, uscire è diventato stressante soprattutto per le auto. “A causa della zona C è diventato molto difficile per noi residenti trovare un posto auto perché tutti parcheggiano qui per poi andare in centro. Durante le vacanze natalizie è tutto più complicato.”
Gli eritrei chiamano Porta Venezia “Asmarina” perché ospita la comunità più grande d’italia. Uno dei ristoranti eritrei più conosciuti della zona è Mosobna. La proprietaria Elèna, riferendosi alle festività natalizie, specifica: “La mia comunità è musulmana: noi non festeggiamo il Natale ma restiamo aperti durante le festività perché ci sono tanti clienti che decidono di trascorrerle qui.” Dopo aver mangiato un pezzo di himbasha appena sfornata, uscendo dal ristorante ci dirigiamo verso un’altra istituzione del quartiere, l’Hotel Diana Majestic.
Il concierge dell’hotel dopo averci fatto visitare l’elegante sala da tè e averci parlato delle proposte che il Diana offre ai suoi clienti per le festività ci ha suggerito di passare per via Melzo addobbata dall’Associazione dei Commercianti Rainbow District e di concludere la passeggiata nel parco Indro Montanelli. Lì avrei trovato il Villaggio delle Meraviglie. “È un’iniziativa che va avanti da 18 anni e ogni giorno sono previsti spettacoli e attrazioni per adulti e bambini”. In effetti, passeggiando per le strade del parco si respira l’essenza del Natale. Le attrazioni sono diverse: dalla casa di Babbo Natale al trono della Regina delle Nevi, dalle casette ricolme di dolciumi alla casa di Geronimo Stilton, dalle piste di pattinaggio al circo degli elfi.