Mischiare la tradizione culinaria meneghina con quella sicula può rivelarsi una formula perfetta e La Siciliana dal 1956 ne è la prova. Vent’anni fa la famiglia Rannisi ha lasciato Catania per aprire una pasticceria nel cuore di Milano, a pochi passi da piazzale Loreto. Il loro pezzo forte non è né la cassata né il cannolo, ma è un dolce tipico lombardo: il panettone.

E nella vetrina della Siciliana il posto d’onore ce l’hanno proprio i panettoni: dal classico con granelle di zucchero e mandorle fino a quello ricoperto al cioccolato, sono tutti esposti e custoditi all’interno di vere e proprie teche di vetro. Per i Rannisi questo dolce è motivo d’orgoglio: nel 2021 il loro panettone tradizionale si è aggiudicato il primo posto al concorso nazionale “Panettone Day” con i complimenti di Carlo Cracco e Iginio Massari.

Per i Rannisi il panettone è motivo d’orgoglio: nel 2021 il loro tradizionale si è aggiudicato il primo posto al concorso nazionale “Panettone Day” con i complimenti di Carlo Cracco e Iginio Massari.

«Il nostro è un panettone meneghino da tradizione, ma siciliano per passione», spiega Paolo Rannisi, titolare della Siciliana. Paolo gestisce gli aspetti burocratici della pasticceria, ma a mettere le mani in pasta è suo fratello Alessio. Per la famiglia Rannisi un panettone di qualità non nasce per caso, ma è frutto di impegno e studio costante. «Non basta impastare a casaccio: mio fratello fa delle operazioni matematiche per ottenere il risultato migliore. Tra i fattori che valuta ci sono la temperatura dell’ambiente in cui lavora, le ore di lievitazione e le fasi di impasto», racconta, mentre appoggia i gomiti su un piccolo tavolo in granito rosso.

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«Per noi è importante dare sfogo alla nostra creatività e stimolare la curiosità dei clienti», spiega Paolo. E la sperimentazione alla Siciliana non manca: tra i panettoni di cui vanno più fieri i Rannisi c’è quello alla cassata. Un dolce che unisce Lombardia e Sicilia: l’impasto tipico della tradizione meneghina si fonde con la frutta candita e la ricotta di origine sicula. «Proviamo a solleticare il palato con gusti sempre più particolari, anche se quando arriva il Natale il preferito da tutti è sempre il classico panettone con zucchero, mandorle e canditi», aggiunge Paolo.

«Questa pasticceria è sempre stato il sogno di mia madre: ho più di trent’anni e qui dentro ci sono cresciuto», sorride Paolo, mentre un odore di dolci appena sfornati invade il locale. Ogni panettone alla Siciliana racconta un po’ la storia della famiglia Rannisi e il legame che li unisce. «Abbiamo ideato un panettone che sa di zuppa inglese perché mio padre ha sempre amato questo dolce: i miei genitori per me sono tutto», racconta, mentre il rumore della macchina del caffè fa da sottofondo alle sue parole.

Paolo osserva i suoi clienti mentre addentano fette di panettone e chiacchierano allegramente. «Questo posto per me significa casa, spero sia così anche per tutti loro», aggiunge sorridendo.