Mancano poche ore al calcio d’inizio di Euro 2024, diciassettesima edizione del principale evento calcistico destinato alle nazionali europee maschili, organizzato dalla Uefa. La fase finale del torneo, per la terza volta nella sua storia, vede coinvolte 24 nazionali, suddivise in sei gironi da quattro squadre ciascuna. Ad inaugurare il torneo, alle 21 di venerdì 14 giugno, sarà la Germania – padrona di casa e unica qualificata di diritto – che affronterà la Scozia sul prato della Fußball Arena di Monaco di Baviera. Ventiquattro ore dopo ci sarà il debutto dei campioni in carica dell’Italia: ad attenderli c’è l’Albania, unica formazione – assieme alla Danimarca – i cui convocati all’Europeo non giocano in squadre del proprio Paese. Italia-Albania si gioca a Dortmund, in quel Westfalenstadion in cui il 4 luglio 2006, proprio contro la Germania padrona di casa, gli Azzurri scrissero una delle pagine più belle del calcio italiano.

Quella partita era valida per il Mondiale di calcio del 2006 e l’impianto di Dortmund faceva parte dei 12 prescelti per ospitare l’evento. Dieci sono invece gli stadi designati per ospitare le 51 partite di Euro 2024, la maggior parte dei quali già utilizzati nel 2006. Rispetto a quell’edizione, si aggiunge la Merkur Spiel-Arena di Dusseldorf, mentre sono stati scartati gli stadi di calcio di Norimberga, Kaiserslautern e Hannover. 

Gli Europei di calcio tornano in Germania a tre anni di distanza, considerando che nella precedente edizione – slittata al 2021 a causa della pandemia da Covid-19 – alcune partite furono giocate a Monaco di Baviera. Quel torneo, che avrebbe poi consegnato il secondo titolo continentale all’Italia, fu “anomalo” anche nel suo essere itinerante; una scelta legata ai 60 anni della competizione e per i quali fu deciso che fossero più Paesi ad ospitare la fase finale. Immutato, invece, il regolamento: ogni nazionale giocherà tre partite nella fase a gironi, che verrà superata dalle prime due classificate dei sei gruppi. Gli altri quattro posti disponibili per gli ottavi di finale saranno destinati alle quattro “migliori terze” dei gironi: la priorità scatterà a quelle che avranno raccolto più punti, ma in caso di parità subentrano altri criteri, a partire dalla miglior differenza reti. In caso di ulteriore parità, si considereranno, nell’ordine, il maggior numero di gol fatti, il maggior numero di vittorie, la migliore condotta sportiva. In casi estremi, si guarderà al piazzamento ottenuto nella fase di qualificazione.

Quanto al calendario di quest’anno, dal 14 al 26 giugno ci saranno le partite della fase a gironi, mentre il programma degli ottavi di finale inizierà il 29 giugno e si concluderà il 2 luglio. I giorni designati per i quarti di finale sono il 5 e 6 luglio, per le semifinali il 9 e il 10. L’atto finale è in programma il 14 luglio all’Olympiastadion di Berlino, a un mese esatto dall’inizio del torneo. Gli orari di gioco stabiliti sono le 15 – solo per le prime due giornate dei gironi – le 18 e le 21. In Italia, tutte le 51 partite saranno trasmesse da Sky, 31 delle quali saranno disponibili anche sui canali Rai. La rete nazionale garantisce copertura integrale dai quarti di finale in poi, oltre alla trasmissione delle partite degli Azzurri. Durante la fase a gironi, Rai 1 trasmetterà le partite serali, mentre su Rai 2 si vedranno le partite pomeridiane delle 18.00.

Euro 2024 è la prima edizione del campionato europeo di calcio che la Germania ospita, in esclusiva, a seguito della riunificazione del 1990. Due anni prima, nel 1988, il torneo si giocò in Germania Ovest e fu vinto per la prima – e finora unica volta – dall’Olanda. In ottica trofei, il terzo e ultimo titolo continentale della Germania è datato 1996, vinto ai danni della Repubblica Ceca al termine della prima finale di un Europeo che si risolse ai tempi supplementari con la regola del Golden Gol, in seguito soppressa. La Mannschaft ha poi ereditato il palmares della nazionale della Germania Ovest, a cui si deve la vittoria degli altri due titoli europei, il primo dei quali nel 1972, quando la fase finale del torneo era ancora a quattro squadre. Quell’edizione fu ospitata dal Belgio, la cui nazionale fu sconfitta dalla Germania Ovest nella finale del 1980, anno in cui i tedeschi vinsero il loro secondo Europeo. Tra i primi due titoli si colloca la finale del 1976, che, insieme a quella del 1992, rappresentano le due finali europee perse dalla nazionale tedesca.  

Quella di oggi, invece, è guidata da Julian Nagelsmann, che coi suoi 36 anni – 37 il prossimo luglio – è l’allenatore più giovane di questo Europeo. Il suo “opposto”  in termini anagrafici è l’allenatore della nazionale italiana, Luciano Spalletti (65), di poco più grande di Ralf Ragnick, l’altro allenatore tedesco presente al torneo e che siede sulla panchina dell’Austria. In attesa di capire dove potranno arrivare gli Azzurri, l’Italia è la nazione che porta più allenatori (5) ad Euro 2024. Gli altri quattro sono Marco Rossi – al suo secondo europeo sulla panchina dell’Ungheria –, Francesco Calzona, ct della Slovacchia reduce dall’esperienza a Napoli, Vincenzo Montella (Turchia) e Domenico Tedesco, subentrato alla guida del Belgio allo spagnolo Roberto Martinez, che sarà presente stavolta come coach della Seleçao portoghese. All’Europeo di Germania l’Italia porta in dote anche due arbitri internazionali, a cui vanno aggiunti i relativi assistenti di gara e i designati al VAR (Irrati e Valeri): se per Marco Guida sarà il primo campionato europeo da direttore di gara, per Daniele Orsato si tratterà, con ogni probabilità, del canto del cigno.