Dal momento in cui gli azzurri sono stati sorteggiati nel girone insieme a due teste di serie come Spagna e Croazia, ogni tifoso, almeno per un secondo, ha pensato a quanto sia alto il rischio di un’eliminazione al termine della prima fase. È vero, l’Italia dovrà giocarsela nel raggruppamento più difficile tra quelli sorteggiati lo scorso 2 dicembre ad Amburgo, e probabilmente non è, almeno in partenza, tra le favorite del torneo. La nazionale di calcio, però, ha quasi sempre saputo tirar fuori il meglio dai momenti di difficoltà, e chissà che non voglia dimostrarlo ancora una volta.

IL CONFRONTO CON LE CONCORRENTI

Paragonando la Nazionale che ha conquistato l’Europeo del 2021 a quella di oggi, balza subito all’occhio un dato: quest’anno sono presenti undici giocatori con età pari o inferiore ai 25 anni, ben quattro in più rispetto ai sette che figuravano nella lista iniziale di Roberto Mancini tre estati fa.

Sul piatto della bilancia vanno pesate, dunque, da una parte le ambizioni e la fame di vittoria di questi giovani, e dall’altra l’inesperienza di molti di loro.

Maurizio Compagnoni, giornalista di Sky Sport, parla così della rosa allenata da Luciano Spalletti: «Il fatto è che, se paragoniamo i giovani azzurri a quelli delle altre pretendenti, ci accorgiamo che i nostri sono nettamente inferiori. C’è un problema di qualità in campo. Anche paragonando l’Italia attuale a quella che ha vinto lo scorso Europeo, notiamo che la rosa attuale è un po’ indietro. Non è un problema di giovani o di inesperienza, è la qualità ad essere inferiore rispetto alle altre favorite».

Il gruppo che è partito pochi giorni fa per la Germania è senza dubbio giovane, ma anche affiatato e voglioso di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

azzurri si allenano

Gli azzurri si allenano agli ordini di Luciano Spalletti.

SULLE ALI DELL’ENTUSIASMO

Sono ben nove gli uomini convocati da Spalletti che avevano preso parte anche all’indimenticabile spedizione del 2021. Questo vuol dire avere nello spogliatoio tanti giocatori che sanno già come si fa a vincere questo tipo di competizioni. Va sottolineato, però, che le fortune degli azzurri dovranno passare anche e soprattutto dall’entusiasmo e dalla voglia dei giovani di portare a casa la coppa.

In questo senso, l’Italia potrebbe avere le carte in regola, e l’elenco dei Wonderkid è lungo: da Frattesi e Scamacca, reduci da una stagione favolosa nella quale hanno conquistato rispettivamente scudetto ed Europa League, fino ad arrivare alle ottime annate di Calafiori, Buongiorno e Cambiaso. Come precisa Compagnoni: «È un po’ difficile pensare che all’Italia basti fare affidamento sull’entusiasmo dei suoi giovani talentuosi, ma la storia dell’Europeo ci insegna che queste cose possono accadere, come fu nel ’92 per la Danimarca e per la Grecia nel 2004. Non ci sono regole certe o gerarchie prestabilite, ma credo che ci siano almeno otto squadre più forti dell’Italia in questo momento, almeno per individualità. Ricordiamoci, però, che nel 2016 Conte si presentò agli Europei con una squadra che sembrava destinata ad uscire subito, e che invece fu eliminata ai quarti di finale solo dopo i calci di rigore. La speranza – continua Compagnoni – è di vivere un mese in cui Scamacca, Chiesa e Frattesi siano in piena forma e riescano a trovare la porta con semplicità».

azzurri esultano

Frattesi, Jorginho e Fagioli esultano dopo il goal del vantaggio nell’amichevole contro la Bosnia.

CONTINUITÀ

Uno dei segreti della Nazionale 2024 potrebbe essere la scelta della FIGC di dare continuità al progetto tecnico impostato dall’ex CT Roberto Mancini. Non parliamo nello specifico di moduli ed interpreti, ma di una filosofia di calcio votata alla ricerca del gioco, del possesso palla e dell’aggressività».

«Quella di Spalletti è stata un’ottima scelta, credo anche migliore di quella di Mancini. La squadra che ha Spalletti, però, è inferiore a quella del suo predecessore. È vero che abbiamo una difesa discreta e centrocampisti di buona qualità, ma Spalletti dovrà metterci molto del suo. L’insidia più grande arriverà subito e sarà il girone infernale in cui si trova l’Italia, conosciamo bene la forza di Spagna, Croazia e dell’outsider Albania».

Sugli uomini che potrebbero risultare decisivi nel corso del campionato Europeo, Compagnoni non ha dubbi: «Chiesa, Scamacca e Donnarumma. Se Donnarumma para tutto come tre anni fa e Chiesa e Scamacca trovano la porta con continuità, possiamo andare molto avanti. Questa è la formula per farci andare oltre i nostri limiti».

Come cantava Gianna Nannini in “Un’estate italiana”, colonna sonora della storica vittoria del 2021, gli azzurri dovranno vivere quest’avventura senza frontiere e con il cuore in gola, come se ogni corsa fosse l’ultima e come se ogni pallone giocato fosse quello decisivo. Si accendono i riflettori, in Germania è tutto pronto: che inizino le Notti Magiche.