Anche se sono le quattro del pomeriggio, Ilir deve servire diversi clienti e chiede di essere atteso qualche minuto. Il suo locale di kebab fa orario continuato e dalla adiacente Università Bicocca arrivano studenti con frequenza. In cucina si muove velocemente, con la sicurezza di chi svolge questo mestiere da anni. Ma ciò che balza all’occhio – anzi all’orecchio – è che, pur essendo turco, Ilir parla spesso in italiano con i suoi tre dipendenti, anche loro stranieri. “Io sono in Italia da dodici anni e il mio locale, a differenza di altri negozi simili, ha una grande prevalenza di clienti italiani -spiega Ilir – . Questo ha spinto me e i miei collaboratori a integrarci il più possibile con la cultura e la lingua di questo Paese”
L’integrazione con la vita di questo quartiere è uno degli aspetti su cui ha puntato il proprietario del “Istanbul Kebap Bicocca” di via Pirelli 16, quando ha aperto questo locale nel 2014. E la presenza del vicino ateneo lo ha sicuramente aiutato: “Ho l’opportunità, non comune tra proprietari di ristoranti-kebab, di poter gestire due locali nella stessa città, perché lavoro in due zone dove ci sono tanti ragazzi giovani”. Un altro messaggio, oltre all’importanza dell’integrazione, che vuole trasmettere Ilir è proprio quello del piacere di svolgere la propria attività venendo a contatto quotidianamente con numerosi studenti.
Ilir ha fatto fortuna con due risto-kebab accanto alle università. Ma con la pandemia, ha smesso di sorridere
Gli stessi studenti che da febbraio 2020 all’estate del 2021 non hanno potuto frequentare l’Università, a causa delle restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia da Covid-19. “Ho dovuto chiudere il negozio per due mesi nella primavera del 2020″. Mentre racconta questa storia Ilir, fino a quel momento solare ed energico, cambia tono di voce e il suo sguardo si fa triste. “I guadagni sono crollati da due anni a questa parte e solo negli ultimi tre mesi la situazione è migliorata”. Ilir pensa anche al futuro e spera che un eventuale aumento dei contagi da Covid-19 non comporterà una nuova chiusura dell’Università. In questo quartiere c’è una grande concorrenza nel settore della ristorazione e la presenza dei giovani è vitale per garantire la sopravvivenza dei ristoranti-kebab.
Fuori dal negozio ci sono due studenti che hanno appena finito di pranzare. Confermano che la disponibilità e la simpatia di Ilir e dei suoi dipendenti unite all’ottimo rapporto qualità-prezzo del menù offerto, creano un ambiente ideale dove rifocillarsi dopo una lunga giornata di studio. Ilir può stare tranquillo: i ragazzi, in ogni caso, non lo abbandoneranno.