La questione è dibattuta da secoli. Quanta influenza hanno i media sui pareri politici dell’elettorato? Con il voto americano alle porte, il tema torna centrale. Niemanlab ha pubblicato un’analisi su quanto spazio abbiano dato i media ad ognuno dei candidati delle primarie. Un primo dato è indicativo: non c’è grossa sproporzione tra la copertura dei siti online sui vari profili e la percentuale accreditata loro dai sondaggi.

Questo significa, per esempio, contrariamente a quanto si possa pensare, che Donald Trump non ha goduto di particolari favori in termini di spazio. Quest’analisi, però, è soltanto quantitativa: non misura, cioè, che cosa veniva scritto e detto sui candidati.

A questo punto però si aprono temi altrettanto interessanti. Che cosa determina che cosa? Sono i sondaggi a determinare lo spazio che i media dedicano a ogni profilo o, viceversa, la copertura mediatica influenza le percentuali di voto? Servono analisi, numeri e dati, ma la domanda rimane, in un certo senso, aperta ad interpretazioni soggettive.

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