Da sempre bistrattati e relegati ai margini della grande distribuzione cinematografica – salvo alcune notevoli eccezioni – gli anime giapponesi negli anni si sono scavati una nicchia ormai non più circoscritta allo stereotipo del nerd di inizio millennio. Per sfatare l’altro grande mito secondo cui i cartoni animati sono prodotti adatti solo ai bambini, questa settimana vi proponiamo cinque film d’animazione nati nel Paese del Sol Levante che vi faranno ricredere. Storie ricche di sensibilità o al contrario altamente violente, pronte a soddisfare ogni tipo di palato.

 

EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: LA STORIA DELLA PRINCIPESSA SPLENDENTE

Se le meraviglie dell’animazione giapponese sono note nel nostro Paese soprattutto per i lavori del maestro Hayao Miyazaki, il film che rappresenta nella maniera più struggente i temi e i contenuti che percorrono molti anime è senz’altro racchiusa in quest’opera di Isao Takahata: l’inesorabilità del tempo, il doloroso passaggio all’età adulta, il senso di spaesamento che segue ogni spostamento forzato, il sentimento di nostalgia e malinconia connaturato all’esistenza nei confronti di qualcosa che non è perfettamente focalizzato. Nata da un fusto di bambù, la Principessa Splendente abbandona la vita contadina per approdare nell’alta società. Ma arriverà il momento in cui dovrà fare ritorno nel suo luogo d’origine. Colori pastello acquarellati, musiche magnifiche e dolenti del maestro Joe Hisaishi: ecco il film d’animazione nipponica di cui non è possibile fare a meno.

Disponibile su Netflix, in DVD e Blu-ray

 

GIOVANNI DOMASCHIO CONSIGLIA: BATMAN NINJA

“Pensate di aver sentito ogni storia possibile su Batman? Fidatevi, non è così”. È con queste parole di Catwoman che si apre Batman Ninja e come darle torto? Ebbene sì, se siete rimasti delusi dagli ultimi film della DC Comics, sappiate che quest’ultima, nel 2018, ha voluto investire in qualcosa di diverso: un anime. Ed è così che, in quest’inedita avventura che unisce il disegno orientale alla computer grafica, Bruce Wayne viaggerà indietro nel tempo, ritrovandosi in un Giappone feudale in cui le sue principali nemesi, da Pinguino a Joker, hanno conquistato il controllo dei vari Stati in cui le isole nipponiche sono divise, ognuno con l’ambizione di unificarle e di diventare l’imperatore. Un film incalzante ed esagerato, come solo l’animazione giapponese sa essere: tra ninja-pipistrello, eserciti di scimmie-samurai e castelli del periodo Sengoku che diventano Megazord, l’azione non manca di sicuro. Non troverete un’avventura di Batman più sopra le righe di questa!

Disponibile su Netflix

 

VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: IL GIARDINO DELLE PAROLE

Delicata e graficamente spettacolare, quest’opera di Makoto Shinkai ci catapulta nella vita di Takao, studente con il sogno di diventare calzolaio. Molto diverso dai suoi coetanei e focalizzato sul suo obiettivo, nei giorni di pioggia non va a scuola, ma cerca pace e ispirazione nel parco Shinjuku, cuore di Tokyo. Qui incontra la misteriosa Yukino, che pian piano diventa la sua musa. Un film di soli 45 minuti che mette a nudo il bisogno di crescere e di gettarsi alle spalle il passato, soprattutto quando questo ci fa soffrire al punto da non riuscire più ad andare avanti. Takao e Yukino traggono forza l’uno dall’altra e ci ricordano come spesso siano gli adulti a dover imparare dai più giovani, intrecciando un legame che va oltre l’amore e si espande nella reciproca, completa comprensione tipica delle anime affini.

Disponibile su Dailymotion, in DVD e Blu-ray

 

MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: YOUR NAME

Il cinema orientale al suo più alto livello è un cinema fatto di dettagli e relazioni e Your Name ce lo ricorda, focalizzandosi proprio su questi due elementi. La vicenda di due ragazzi che si svegliano l’uno nel corpo dell’altra senza conoscersi non rappresenta di per sé uno spunto di trama inedito, ma sono le piccole cose a trasformare quest’opera in qualcosa di più di un divertissement adolescenziale. Pensate alla campanellina tipica del Giappone che non solo è lì per ricordarci uno dei temi secondari del film (l’abbandono delle tradizioni da parte dei giovani), ma funge soprattutto da MacGuffin per far capire a chi guarda che i protagonisti sono lontani non solo nello spazio, ma pure nel tempo. Senza notare la campanella o il filo rosso del destino che lega i personaggi, non si comprenderebbe mai che Your Name è prima di tutto l’ennesima, profonda riflessione sul tempo che ci regala il cinema giapponese. Inserendosi nel solco di grandi nomi come Ozu e Kurosawa, il film di Makoto Shinkai ci ricorda che il budget temporale che abbiamo a disposizione è sempre troppo poco e che la nostra vita è frutto di scelte fatte spesso in pochi istanti e di una buona dose di casualità. Non resta che sperare di svegliarsi ogni giorno dalla parte giusta al suono della campanella e accettare che, da qualche parte, qualcuno che amiamo potrebbe avere una sorte diversa dalla nostra.

Disponibile su Netflix, in DVD e Blu-ray

 

NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: AKIRA

Akira è il film più influente che forse non avete ancora visto. Dentro c’è tutto, ma anche di più, di quello che si è visto negli ultimi anni di cinema, letteratura, fumetti, musica e via dicendo. È un anime schizzato e imprevedibile, di quelli che a ogni visione assumono sempre nuove sfumature; lo guardo una volta ogni due-tre anni circa, e penso sempre “Ma come ha fatto Katsuhiro Otomo a creare una roba del genere?”. È che ogni visione di Akira finisce per scioccarmi, per davvero: perché è sempre un passo avanti rispetto a tutto quello che ho guardato al cinema e spesso anche di quello che ancora dovrò vedere. Ha un world-building complesso e coerente, una violenza impressionante, ma sempre necessaria; ha perfino dei teddy-bear giganti e, soprattutto, ha quello sguardo al futuro tipico di quei film importanti, ma importanti sul serio.

Disponibile su Netflix e Amazon Prime Video