Lievito madre, burro, zucchero e farina di altissima qualità, arancia e cedro canditi aromatici, uvetta sultanina del giusto calibro fanno tutti insieme un grande panettone, ma non basta. La Pasticceria Besuschio di Abbiategrasso, avviata dal 1845 e ormai arrivata alla quinta generazione, aggiunge passione, esperienza, tecnica, divertimento e ricerca. Non a caso si fregia delle Tre Torte de il Gambero Rosso.
«E poi occorre tempo, il giusto tempo – osserva Andrea, il titolare -. La frenesia della domanda natalizia non può contagiare il mastro pasticcere. Se servono quasi tre giorni dal primo impasto al confezionamento del prodotto finito, Besuschio non risparmia neppure un minuto, perché la sua filosofia è quella del rispetto: verso se stessi, verso la tradizione e verso il cliente.
Se poi il gusto del cliente diventa più esigente, occorre ingolosirlo con ingredienti sempre nuovi: marroni, vaniglia Tahiti, fave di Tonka, glassa di mandorle, nocciole caramellate, albicocche, noci pecan. Chi acquista un panettone da noi non vuole solo soddisfare il palato, pretende un’emozione da condividere nelle festività. Ed è proprio quell’emozione che ha motivato e motiva la mia famiglia. La stessa che sto insegnando a mio figlio».
Qui da Besuschio è quasi pronta la sesta generazione di pasticceri.
(Andrea Besuschio, Pasticceria Besuschio, piazza Marconi, 59 Abbiategrasso)