Le ricerche mostrano come l’utilizzo delle fonti anonime mini la credibilità del giornalista con il pubblico. Allo stesso tempo alcune inchieste non potrebbero essere realizzate se non fosse garantita l’anonimato della gola profonda.

Per cercare di risolvere questo dilemma, Anthony Fargo, direttore del centro di diritto dei media all’Università dell’Indiana, analizza due aspetti. I lettori dovrebbero considerare la reputazione della testata per decidere se fidarsi o meno di un articolo in cui è presente una fonte anonima.

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