C’è quello classico, al pistacchio, alla frutta, ai cioccolato ed anche al caramello salato. Del dolce natalizio più tipico, il panettone, Milano è la terra natia, e proprio qui si annidano i suoi artigiani. In via Ronchi 39 per esempio, a pochi passi dalla Metro Udine, si trova la pasticceria Ungaro. Qui le vetrine sono quattro e molto sgargianti: spiccano torte e crostate, tartine e ovviamente panettoni di diversa grandezza. Entrando all’interno subito si viene accolti dal chiacchiericcio concitato dei clienti seduti ai tavoli, che circondano l’ingresso sia a destra che a sinistra. La pasticceria Ungaro, d’altronde, è anche una sala da té, e ai clienti piace fermarsi e godersi un dolcetto prima di tornare alle loro vite frenetiche. Davanti all’ingresso c’è invece un lungo bancone e proprio lì dietro la famiglia Ungaro, le figlie Alessandra e Valeria e il papà Vincenzo, sono coloro che tengono le redini di questa storica attività.
E sì perché la pasticceria può vantare quasi 50 anni di storia da quando Vincenzo la aprì nel 1976. È un uomo composto lui, indossa una semplice camicia e un paio di occhiali squadrati, ha i capelli brizzolati e due gentili occhi azzurri. Adesso ha 74 anni ed è un milanese doc, nato e cresciuto a Lorenteggio. «Questo posto l’abbiamo fondato io e mia moglie nel 76, io avevo 26 anni – racconta -. All’epoca avevamo solo una piccola vetrina, ma abbiamo sempre creduto e investito nell’azienda fino a farla diventare ciò che è oggi».
Si muove agile e preciso dietro al bancone, la sua casa da così tanti anni, chiacchiera poco ma la sua voce tradisce l’orgoglio che prova mentre ci spiega come si fanno da loro i panettoni artigianali:
Vincenzo ha le mani in pasta da quando aveva solo 14 anni. La sua avventura in questo mestiere comincia per caso, grazie a un vicino pasticciere da cui va a fare il garzone e da cui apprende le prime tecniche. La sua soddisfazione più grande è quella di «aver visto Milano crescere e cambiare nel tempo, perché in fondo Milano è Milano».
Per Vincenzo il panettone è uno solo: «Facciamo diverse varianti con lo zenzero, l’ananas, il cioccolato ed anche i marron glacé, ma il nostro prodotto di punta rimane il panettone classico. Ogni anno ci sono nuove tendenze, ma qui da noi l’80 per cento dei clienti preferisce ancora quello classico. Dopo tutto, che c’è di meglio di quello?».