Se a Natale non sapete rinunciare al classico panettone ma allo stesso tempo desiderate qualcosa di fuori dall’ordinario, “Leccornie” può essere la pasticceria che fa al caso vostro. Situato al numero 1 di via Ugoni, al confine tra i quartieri Dergano e Bovisa, il locale è gestito dal vulcanico Vito Sammatrice, 45 anni, insieme alla sorella Tiziana. La sua particolarità non sta nello straordinario e, talvolta, esagerato assortimento di glasse e farciture reperibile altrove: qui il dolce natalizio si trova, infatti, in due sole varietà, classico e con gocce di cioccolato. Ciò che rende il panettone di Leccornie unico è il fatto di essere completamente vegano, non contenendo uova né burro. Ma non ha niente da invidiare a quelli tradizionali, assicura Vito: «È come la pasta al pomodoro, piace e mette d’accordo tutti».
La decisione di mettersi in gioco come pasticciere è maturata in lui cinque anni fa, dopo oltre vent’anni trascorsi nella ristorazione tra cucine e banconi, sempre «al servizio delle persone», come ama ripetere. La scelta di proporre esclusivamente dolci vegani è invece conseguenza naturale di una lunga storia di attivismo – anche se il diretto interessato preferisce parlare, più modestamente, di «volontariato» – in favore dei diritti degli animali. «È parte della mia filosofia di vita: il nostro motto è “bontà senza crudeltà”», spiega Vito. La pasticceria vegana, prosegue, «è in continua evoluzione. Mentre nella pasticceria tradizionale ci sono ricette che vengono tramandate, in quella che proponiamo noi bisogna rimettere tutto in discussione, azzerare, sperimentare». Ciò non vuol dire che i dolci di “Leccornie” non abbiano un occhio di riguardo per la tradizione, che Vito ha sempre cercato di emulare nei sapori.
Oltre al veganesimo, l’altro pilastro della pasticceria “Leccornie” è la cura verso il cliente. Come ama ripetere Vito, qui «il corpo del cliente è sacro». Questo motto può essere letto sia come impegno a proporre prodotti sani e naturali sia come garanzia di ospitalità. Ogni avventore, sia esso un habitué o un perfetto sconosciuto, viene accolto con un pasticcino offerto dalla casa: «Il cliente deve provare gioia quando entra qua dentro e avere piacere a tornarci», afferma Vito.
Pur essendo nata solo poco più di quattro anni fa, nel luglio del 2019, “Leccornie” ha saputo costruirsi in breve tempo una solida reputazione. Già nel dicembre del 2020, infatti, la pasticceria di Vito venne eletta come seconda migliore della città dal sito Milano Città Stato, come testimonia la classifica esposta con orgoglio in vetrina. Un risultato che sorprende non solo perché ottenuto dopo appena un anno di attività – segnato, per giunta, dalla pandemia – ma anche perché ha visto il locale di Vito superare storiche pasticcerie meneghine come “Marchesi”, “Castelnuovo”, “Martesana”, e persino il “re del cioccolato” Ernst Knam.