La colonizzazione dello spazio è uno degli obiettivi principali di questo secolo, perseguito tanto dalle agenzie spaziali di tutto il mondo quanto da privati. Il 2020 è stanno un anno cardine per le esplorazioni: per la prima volta nella storia, una missione ufficiale NASA con astronauti è stata realizzata in collaborazione con un’agenzia spaziale privata , la SpaceX di Elon Musk. È lo stesso patron di Tesla a promettere che entro pochi anni potrebbe essere proprio SpaceX a inviare l’uomo su Marte.
Il “pianeta rosso” parrebbe però non essere l’unico cui potere ambire per l’evoluzione dell’umanità in una civiltà spaziale e multi-planetaria. Lo sostengono i ricercatori del Finnish Metereological Institute di Helsinki, in Finlandia, che avrebbero individuato un ambiente idoneo alla vita umana nell’orbita di Cerere, l’asteroide più massiccio della fascia principale del sistema solare. Collocato tra Marte e Giove, il pianeta nano potrebbe possedere tutti i requisiti richiesti per la creazione di una struttura artificiale. «La prima ragione», scrivono i ricercatori in questo paper, «è che Cerere è molto ricco di azoto, necessario per la creazione di un’atmosfera simile a quella della terra», spiegando poi come potersi proteggere dalle radiazioni e come giungere a condizioni di luce e calore ottimali allo sviluppo di un insediamento umano in grado di resistere nel tempo.
Cerere è da tempo al centro di studi e ricerche scientifiche. Nel 2017 il Southwest Research Institute di San Antonio (Swri), in Texas, aveva pubblicato un comunicato stampa in cui annunciava di avere analizzato i dati sulla superficie dell’asteroide raccolti dalla sonda spaziale Dawn della Nasa. «Dal momento in cui la sonda Nasa Dawn ha individuato la presenza di materiale organico su Cerere, lo Swri ha approfondito queste informazioni per comprendere quali potessero essere gli scenari plausibili per la sua origine […] la maggior parte delle prove ottenute suggerisce che la materia organica sia nata proprio su Cerere». Un passo importante secondo gli esperti, perché studiare la materia organica presente sull’asteroide permette di comprenderne origine ed evoluzione.
Sul sito della NASA è possibile leggere una scheda completa sulle caratteristiche dell’asteroide. «Cerere è uno dei pochi luoghi del nostro sistema solare in cui gli scienziati vorrebbero cercare possibili segni di vita, avendo ciò che molti altri pianeti non hanno: l’acqua», si legge. «Qui sulla Terra, l’acqua è essenziale per la vita. È quindi possibile che con questo requisito e altre condizioni, la vita potrebbe esistere su Cerere». Non aspettiamoci però gli alieni dei cartoni animati. La NASA specifica che si tratterebbe comunque di microbi piccolissimi, simili a batteri.
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