L’Osservatorio Europeo dei Media Digitali (EDMO) riunisce fact-checkers, esperti di alfabetizzazione mediatica e ricercatori accademici per comprendere e analizzare il fenomeno della disinformazione, in collaborazione con gli editori di media, le piattaforme online e i professionisti dell’alfabetizzazione mediatica.

All’interno di questo importante progetto il 4 marzo 2022, pochi giorni dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, è nata una nuova task force a livello europeo impegnata attivamente contro la disinformazione in guerra. Il metodo segue fasi ben precise: si raccolgono, catalogano e condividono informazioni verificate, si analizzano e si indagano narrazioni sospette e campagne di informazione nell’area europea e balcanica, si avviano iniziative specifiche di alfabetizzazione mediatica. “Identificare e capire rapidamente le tendenze della disinformazione in questa crisi aiuta a promuovere la resilienza sociale e a informare chi ha il compito di prendere decisioni”: queste le parole di Claire Wardle, presidente della task force.

I membri, che collaboreranno con gli hub EDMO nazionali e regionali e con i media online di tutta Europa, hanno già pubblicato un elenco di articoli, aggiornato quotidianamente, verificati attraverso il metodo del fact-checking (letteralmente “la verifica dei fatti”), l’analisi grafica e le indagini riguardanti la guerra tra Russia e Ucraina. Le notizie false sono catalogate in base alla data, al luogo di pubblicazione e all’argomento, collegate ognuna ad un sito che mostra il lavoro di investigazione adottato per arrivare a scardinare la stessa notizia.

Le notizie così smascherate, oltre ad informare il comune cittadino, intendono anche aiutare i responsabili politici, compresa la Commissione europea, a capire il fenomeno della disinformazione e a contribuire a un processo decisionale basato sull’evidenza dei fatti nel conflitto in Ucraina.

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