Stasera va in scena Sanremo Top, un format spin off del festival che offre una panoramica sulle canzoni che ci hanno fatto affezionare durante la settimana di Sanremo, al di là della classifica ufficiale. Nel programma la presentazione delle canzoni non dipende da nessuna giuria, ma dalle preferenze degli ascoltatori: a contare saranno il numero di dischi venduti, i download e gli streaming in Italia, ma anche i brani più trasmessi in radio e in televisione. Sanremo Top mancava da oltre 20 anni, ma oggi torna in una nuova veste in onore di Pippo Baudo, che lo ha condotto per la prima volta nel 1994.  

L’idea dietro questa doppia serata – i 30 cantanti, divisi in due gruppi da quindici l’uno, si esibiranno tra oggi e sabato prossimo – è scattare una fotografia dei brani che, al di là del verdetto della giuria, stanno dominando le classifiche reali.

Il grande pubblico ha avuto una settimana per apprezzare, confermare o ricredersi sui trenta brani protagonisti della KermesseIl grande pubblico ha avuto una settimana per apprezzare, confermare o ricredersi sui trenta brani protagonisti della Kermesse. In attesa del verdetto degli italiani, noi di Magzine abbiamo giocato d’anticipo e abbiamo stilato una classifica sulla base delle piattaforme musicali più utilizzate dalla redazione. Nel definire le fonti per la nostra analisi abbiamo escluso di proposito la radio perché a nostro parere poco indicativa delle reali preferenze espresse dal pubblico: le canzoni proposte in radio sono decise dall’emittente che le trasmette, mentre accedendo ad una piattaforma è l’utente a scegliere cosa ascoltare (al netto dell’algoritmo).

Abbiamo preso in considerazione Spotify, YouTube e Shazam. A ciascuna di queste abbiamo attribuito un peso – rispettivamente 50%, 35% e 15% –  e abbiamo raccolto il dato più informativo che ciascuna delle tre, in base alle sue logiche, offriva: da Spotify abbiamo rilevato il numero di ascoltatori mensili per artista – per le tre coppie in gara abbiamo fatto una media aritmetica dei valori di ciascun artista; per YouTube ci siamo basati sul numero di visualizzazioni del canale ufficiale; da Shazam, sul numero di identificazioni mediante l’app. Per ciascuna piattaforma abbiamo estratto i dati prima e dopo il festival e li abbiamo confrontati. Abbiamo calcolato per ciascun artista la media ponderata di tutti questi dati e ottenuto un indice che abbiamo chiamato IPS (Impulso Post Sanremo). Sulla base dell’IPS abbiamo stilato la nostra classifica.

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Cosa ci dice il confronto tra le due? 

Partendo dal podio, la nostra classifica vede al primo posto la coppia Fedez & Masini, che in molti davano per favorita. Delle tre piattaforme è Youtube che segna per loro il balzo in avanti maggiore, dove la canzone Male necessario raggiunge quasi 1.400.000 visualizzazioni. 

Medaglia d’argento per l’effettivo vincitore Sal Da Vinci. Su Spotify vediamo più che triplicati i suoi ascoltatori mensili, che passano da meno di un milione a quasi 3 milioni e mezzo.  

J-Ax che nella classifica ufficiale era arrivato solo a metà classifica, stupisce per la scalata vertiginosa che lo porta sul gradino più basso del podio. Non è il solo a performare meglio a una settimana dalla fine del festival. Assieme a lui ci sono anche Elettra Lamborghini che dal quint’ultimo posto passa al quarto; e dietro di lei Samurai Jay che guadagna dodici posizioni. 

Tra chi al contrario ha reso meno troviamo Ermal Meta e Serena Brancale: entrambi scendono di dieci gradini nella nostra classifica.

Sayf, al settimo posto della classifica IPS, si conferma uno degli artisti più interessanti: d’altronde, non è riuscito ad alzare il leone d’oro per meno di mezzo punto.

È interessante osservare chi è cresciuto di più per ciascuna piattaforma. Su Spotify sono Maria Antonietta & Colombre a guadagnare più ascoltatori: la coppia partiva da 37 mila utenti mensili e dopo il festival raggiunge quota un milione. Fedez e Masini ottengono i valori più alti sia a livello assoluto che in proporzione su Youtube. A livello percentuale le prime due posizioni per Shazam sono ancora per Maria Antonietta & Colombre e le Bambole di Pezza, che si confermano i cantanti che più hanno beneficiato di questo festival a livello di notorietà; per quanto riguarda il valore assoluto, Ditonellapiaga è nettamente l’artista più shazammata.

Questi numeri sembrano dimostrare che il brano Che fastidio è tra i più riprodotti e riesce ad attirare l’attenzione anche degli ascoltatori più distratti.

Con questi dati, abbiamo provato a misurare il successo digitale di queste canzoni provando ad andare oltre l’ovvio incremento di notorietà che porta partecipare al festival. Abbiamo cercato di mettere in comunicazione le due classifiche per rilevare assonanze e contrasti tra come suona il festival all’Ariston e l’eco che lascia ben oltre la sua conclusione. Quali suoni resteranno più di altri? Ci saranno artisti in grado di influenzare la scena italiana? Quali brani rimarranno indelebilmente impressi nella memoria e nelle orecchie del pubblico? 

Sarà il tempo a fornire risposte. Intanto, noi possiamo goderci altre due serate di musica.

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