«Altro che ‘Grande Fratello’, i reality dovrebbero farli nei bar.
Una mattina di qualche mese fa sento la porta aprirsi, alzo lo sguardo e rimango senza parole: davanti a me vedo un uomo completamente nudo. Mi si avvicina e, come se niente fosse, ordina un cappuccino e un panino. Io, che di solito sono una ciabatta con i clienti, non muovo un fiato e lo osservo incredulo mentre strofina le sue mani sul bancone. Dopo averlo servito, lui scocciato mi esclama: “Ho cambiato idea, mi dia quel panettone lì. Offro qualsiasi cifra.” Essendo luglio, gli faccio notare che il dolce è dimenticato lì da parecchi mesi ma lui non vuole sentire ragioni. Glielo vendo, al giusto prezzo, naturalmente. L’uomo, soddisfatto, si siede e comincia a guardarsi intorno.
Io continuo a fare il mio lavoro, pur turbato da quella strana presenza, mentre gli altri clienti non riescono a trattenere le risate. Alcuni di loro scattano anche delle foto con il cellulare. Dopo qualche minuto lui si alza e mi chiede: “Non è che per caso ha visto i miei pantaloni?” Io, perplesso, rispondo di no. A quel punto l’uomo nudo mi ringrazia con educazione ed esce dal bar di corsa, lasciando di stucco me e l’intera platea» .
(Gigi Scarciglia, bar Sottovoce, Greco)