Negli ultimi anni Milano ha vissuto una trasformazione totale. L’Expo del 2015 sarà probabilmente ricordato come il momento di svolta nell’evoluzione della città, quello che l’ha resa il faro indiscusso del Paese. Nonostante la crisi del paese e le sue enormi difficoltà economiche e sociali, Milano è riuscita a reinventarsi mettendosi in gioco. Al contrario di Roma, la città è tesa verso uno scopo: quello di affermarsi come grande metropoli europea. 

Ventuno brevi storie mettono in scena i caratteri essenziali della città. Ventuno video come le lettere dell’alfabeto, ma anche come il nostro secolo: quello in cui Milano ha deciso di giocare un ruolo da protagonista, non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo.

 

A come APERTURA

Milano è apertura, apertura verso il nuovo, verso la sperimentazione, verso il futuro. Una città che non si sente arrivata ristagnando nel presente, ma che ascolta invece le istanze più moderne che provengono dal mondo, reinventandosi continuamente. Chi arriva oggi in città vede immediatamente che lo sviluppo architettonico di Milano è stato negli ultimi anni travolgente.

Claudia Grossi, dottore in architettura, spiega la corsa verso la modernità di Milano attraverso due dei principali progetti di riqualificazione urbana degli ultimi anni: il centro direzionale di piazza Gae Aulenti e la nuova Darsena, che hanno aperto nuove prospettive per il recupero e lo sviluppo dei quartieri e della città tutta. 

 

B come BENESSERE

A Milano si sta bene e si vive bene. Ma perché? Non solo per la ricchezza economica ma anche per l’offerta culturale, la bellezza della città riscoperta in questi anni e le possibilità di svago nel tempo libero. L’idea di benessere rappresenta la Milano che sulla spinta di Expo sta investendo molto sul concetto di città vivibile e a misura d’uomo.

Francesco si è trasferito a Milano da un paesino del Salento per studiare all’università. Carico dei pregiudizi che Milano alimenta nelle persone che non la vivono, ha invece scoperto una realtà diversa, fatta di incontri e vita sociale, arte e concerti, lavoro, parchi e tempo libero. Una miscellanea di contrasti e di opportunità, in cui Francesco ha capito di aver trovato una sua dimensione. Il video è il racconto della giornata di Francesco attraverso i luoghi in cui si muove, le persone che incontra, le attività che svolge.

 

C come COMUNICAZIONE

Milano, oltre ai suoi primati economici e culturali, esprime anche una leadership nell’editoria e nei media. La città a inizio Novecento era già sede dei più prestigiosi giornali italiani, a fine anni ’70 ha visto l’esplosione del fenomeno delle radio libere, negli anni ’90 la nascita e lo sviluppo della tv commerciale.

Questo settore tuttavia pare non riuscire a mantenere il passo della città che si trasforma: Il Corriere della Sera, il Sole24Ore e Mediaset sono aziende che sembrano ancora in mezzo al guado, ciascuna con le proprie difficoltà e in affanno rispetto alla velocità della città che li circonda. Forse solo il mondo delle radio è riuscito a trovare una sua stabilità.

Se Milano ha dimostrato un’eccezionale capacità di resilienza alla crisi del 2008 riuscendo a trovare la forza di reinventarsi e superarla, perché i media non hanno ancora trovato una strada da seguire? Qual è il rapporto odierno tra la città e i suoi media? Tematiche che sono affrontate da Ferruccio De Bortoli.

D come DIVISIONI

Lo sviluppo urbano ed economico di Milano, che ne ha fatto una metropoli di livello europeo, porta con sé le problematiche tipiche delle grandi città. Su tutte, la disuguaglianza fra chi sta al vertice della piramide e chi sta alla base, ben rappresentato dalla distanza tra chi vive e gode dei benefici del dinamismo del centro della città e chi vive invece nelle periferie. Il tema delle periferie è infatti uno dei punti principali del programma con cui Giuseppe Sala è stato eletto sindaco di Milano lo scorso anno.

E come ECCELLENZE

Moda e Design sono i due settori che meglio rappresentano l’eccellenza odierna di Milano nel mondo. Le storie delle eccellenze milanesi provengono spesso da successi imprenditoriali famigliari. Questo è il caso della famiglia Lualdi, nata come piccola azienda di porte e diventata oggi una delle realtà leader nel mondo del design. Stefano Lualdi racconta cosa significa la parola eccellenza, come la si raggiunge e cosa Milano ha rappresentato per la sua famiglia.

Chicca Lualdi, cugina di Stefano, ha invece creato un brand di moda. Quest’anno le è stato affidato il compito di aprire il calendario ufficiale di “Milano Moda Donna”: il suo brand è stato scelto per inaugurare la settimana della Moda Milanese in quanto “Nuovo talento della Moda Italiana”. Ha già sfilato a Parigi, Londra, New York, Mosca, Tokyo e Pechino. Anche lei spiega lo stretto legame tra Milano e il tentativo di portare la propria creatività a risultati di livello mondiale.

F come FEDE

La diocesi di Milano è la più grande del mondo, con 1110 parrocchie che raccolgono circa 6 milioni di fedeli. La città è da sempre faro della religione cristiana: qui ha operato sant’Ambrogio, uno dei massimi dottori della chiesa. Oggi la città non è più solo cattolica ma ospita e accoglie anche credenti di altri fedi, soprattutto musulmani e ebrei. Tre rappresentati delle religioni monoteiste affrontano il tema della convivenza tra fedi differenti e i suoi risvolti sociali nella città.

G come GUSTO

Anche grazie alla spinta di Expo, mangiare bene è diventata una realtà diffusa in tutta la città. Alex Brambilla, giovane chef milanese, è alla guida di uno dei più dinamici e innovativi ristoranti della città, il “Piazza Repubblica”, che ha fatto del mangiare bene a prezzi abbordabili la sua filosofia. Il tutto attraverso piatti semplici basati su ingredienti eccellenti. È proprio la consapevolezza dell’importanza delle materie prime l’eredità principale di Expo, un’eredità che ha rivoluzionato il concetto di gusto.

 

H come HEALTHCARE

L’area Expo si sta orientando per diventare un polo di eccellenza mondiale dell’healthcare, anche grazie alla candidatura di Milano a ospitare, dentro al grattacielo Pirelli, l’EMA – l’Agenzia europea del farmaco – che si trova sul punto di lasciare Londra a causa della Brexit. Pierluigi Paracchi, presidente e amministratore delegato di Genenta Science – una delle startup milanesi emergenti nell’universo dell’healthcare – racconta lo sforzo strategico da parte della città per poter sviluppare il centro internazionale Human Technopole: polo di innovazione e sviluppo in uno dei settori più promettenti del futuro.

 

I come IDENTITÀ

Qual è il genius loci della città? Milano è riconosciuta per essere una città laboriosa, in cui vecchie professioni e nuovi mestieri vengono vissuti con la stessa etica del lavoro che ne fanno una città che non dorme mai. Una città che corre e si rinnova continuamente attorno a un nucleo identitario forte, che non muta ma si innesta in tutte le sue trasformazioni.

  

L come LABORATORIO

Il grande successo di Expo è stato anche quello di favorire la nascita “dal basso” di movimenti associativi alternativi che rafforzano il ruolo di Milano come laboratorio sociale. Questa è la storia della Ri-Maflow, fabbrica alle porte della città andata in bancarotta e rimessa in vita dai suoi operai. Esempi di una Milano diversa, laboratorio di nuove realtà.

 

M come MOVIMENTO

Il bike sharing, il car sharing, le nuove metropolitane: muoversi a Milano sta diventando sempre più semplice rispetto alle altre città italiane. Uno sviluppo fatto di nuovi mezzi pubblici e sharing economy, dove non è importante la proprietà del mezzo ma l’efficienza dello spostamento. Oggi a Milano sono attive sei società di car sharing, un sistema di bike sharing diffuso – e ora diventato “free floating” (per consentire di lasciare la bici ovunque) – e due nuove linee metropolitane nate con Expo, che vanno a integrare un sistema tra i primi dieci in Europa, che supera quelli di Roma, Napoli e Torino messi insieme. Un sistema di trasporti che nel suo insieme consente quindi un movimento veloce, economico, green.

N come NATURA

Milano e la natura. Un binomio che sembra un ossimoro per chi ha in mente la città degli affari, dei grattacieli e dell’asfalto. Un ossimoro che ha iniziato a essere smentito negli anni di Expo e che è al centro del progetto di riqualificazione degli scali ferroviari.

Il rapporto Milano-natura è una realtà per chi, per esempio, si avventura nel Parco Agricolo Sud, scoprendo un mondo fatto di campi, cascine, animali, vita agreste, con i suoi riti e i suoi lavori così diversi rispetto alla città; un mondo che tuttavia nel weekend si apre ai milanesi, divenendo un luogo di incontro sociale e didattico, dove tutti possono venire a contatto con la natura.

   

O come OPPORTUNITÀ

Milano nel post Expo è diventata, con evidente distacco, la città italiana che dà a tutti l’opportunità di mettersi in gioco, lo spazio per potersi affermare. Un’opportunità offerta non solo alle grandi multinazionali  – che sulla spinta dell’internazionalizzazione della città, stanno affluendo verso Milano, diventata un polo attrattivo competitivo a livello europeo -, ma anche ai piccoli imprenditori, agli start-upper, a chi ha un’idea e vuole mettersi in gioco. Il video racconta la storia di Pietro Tognoni, giovane imprenditore della birra e inventore del marchio Pico Brew, che grazie a uno dei bandi Expo sullo “street food” ha fatto della sua passione (la birra artigianale) un mestiere. Oggi vende la birra che produce grazie a un carretto itinerante per le vie della città.

P come POTERE

Chi comanda davvero a Milano? Qual è la mappa del potere? Domande da porsi soprattutto oggi che Milano è diventata qualcosa di più della “capitale morale” d’Italia: la capitale facente funzione.

Nell’intervista Ferruccio De Bortoli, autore di “Poteri Forti, o quasi”, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, rispondono a queste domande.

 

Q come QUESTIONI APERTE

Expo è stata una vetrina internazionale straordinaria per la città, promuovendone l’immagine all’estero e favorendone lo sviluppo economico. Tuttavia, molte sono ancora le questioni lasciate aperte dopo Expo: la città più ricca e dinamica d’Italia è inevitabile fonte di attrazione per attività criminali. Gian Antonio Girelli, presidente della commissione regionale antimafia, traccia un bilancio delle principali inchieste in corso e dei loro possibili risvolti sulla città, presentando i punti aperti in termini di legalità e di lotta al crimine che la città si trova a vivere.

 

R come RINASCIMENTO

Milano vive un nuovo Rinascimento: culturale, architettonico, economico. Si è posta a traino dell’Italia che sta cercando di condurre fuori dalla crisi. Una città sempre più conosciuta anche all’estero non tanto per essere la città degli affari, ma per essere una città bella, colta, dinamica, attraente: anche nel 2016 è stata la prima città italiana per numero di turisti. Alcuni tra i più importanti esponenti della scena culturale, scientifica, universitaria, economica della città offrono la loro versione sul nuovo rinascimento milanese. La visione di queste persone, che con il loro lavoro stanno contribuendo all’attuale rinascimento milanese, è la stessa de “la squadra di Milano 28”, come è chiamato il gruppo di operai ATM dedicati alla manutenzione e al rinnovamento dei tram più vecchi in servizio nella città: uno sguardo verso il futuro per far rinascere Milano.

S come SOCIALE

Il volontariato è un fenomeno importantissimo a Milano, dove centinaia di persone si dedicano ai più poveri, ai senzatetto, ai richiedenti asilo. Chi più ha avuto dalla città si adopera per aiutare quelli rimasti indietro. Quello del volontariato è un fenomeno molto diffuso con 361 associazioni attive sul territorio. Una delle principali è quella dei City Angels.

T come TOLLERANZA

Milano è la città più multiculturale d’Italia. I milanesi non sono solo persone nate a Milano ma immigrati da ogni dove che hanno scelto di vivere e integrarsi nella città. In tutte le vie di Milano, sia nel centro che nelle periferie, camminano persone da ogni parte del mondo che per mille motivi scelgono di trasferirvisi. Ma qual è il loro rapporto con la città? E la città come si pone nei loro confronti? E quali i rapporti tra gli immigrati stessi?

U come UNDERGROUND

Ivan Tresoldi, street writer, è un poeta di strada nel vero senso della parola: scrive i suoi versi sui muri delle periferie della città. È la punta dell’iceberg di un movimento artistico, quello underground, che mai come in questo periodo è vivo e fecondo. Lontano dalle luci della ribalta e dai palcoscenici più conosciuti, prolifica un humus culturale che è ormai entrato nell’immaginario collettivo della città. Milano come Berlino? Leader della cultura alternativa in Europa?

V come VELOCITÀ

Dopo oltre un secolo Milano è ancora la città italiana che incarna il manifesto futurista. L’energia, il coraggio, la velocità. Le persone che camminano in galleria, come in un quadro di Boccioni. Una delle figure che nell’immaginario collettivo più incarna questo spirito è il broker di una banca d’investimento alle prese con transazioni milionarie, telefonate con investitori internazionali, tensione e scaltrezza. È la giornata tipo di Giovanni Rossi, laurea in finanza alla Bocconi e una carriera rampante in uno dei più importanti gruppi finanziari italiani.

 

Z come ZELO

Definito dalla Treccani come “fervido, operoso impegno che si spiega e si dimostra in una attività o per la realizzazione di un fine”, lo zelo è una delle caratteristiche principali dei cittadini di Milano, capaci anche di reinventare la propria vita per superare le difficoltà: un’attitudine emersa soprattutto in questi ultimi anni di uscita dalla crisi. È la storia di Luca Santini che, dopo essere stato costretto a chiudere la propria libreria, ha continuato a credere fervidamente nel suo lavoro reinventando il mestiere del libraio con una bici e un carretto per consegnare i libri a domicilio. “Libri sotto casa” è il nome della sua nuova attività, con cui riesce a vendere fino a 100 libri la settimana nella zona sud ovest della città.