Una mail che ha per oggetto “grazie”. È così che i membri del Trust and Safety Council di Twitter hanno appreso, nella serata di lunedì 12 dicembre, di essere stati licenziati. Il testo del messaggio spiegava come il Consiglio, che da quando è stato istituito per la prima volta nel 2016, si occupava di garantire la sicurezza sulla piattaforma, non fosse più la “struttura migliore” per portare “spunti esterni nel lavoro di sviluppo di prodotti e politiche. […] Siamo grati per il vostro impegno, i vostri consigli e la vostra collaborazione negli ultimi anni e vi auguriamo ogni successo per il futuro. Twitter.” E così una sola mail, il tempo di un breve messaggio, è bastata a vanificare il lavoro che per anni era stato svolto investendo sulla fiducia e sulla sicurezza della piattaforma. L’impegno di leader dei diritti civili, accademici e sostenitori di tutto il mondo condensato per raggiungere questo obiettivo, è stato, di colpo, azzerato.

La mossa del proprietario Elon Musk ha suscitato forti critiche. Tra queste, quella del Comitato per la protezione dei giornalisti, un’organizzazione no-profit che promuove la libertà di stampa: «La sicurezza online può significare la sopravvivenza offline», ha dichiarato il presidente del gruppo Jodie Ginsberg. Si tratta di una decisione che ha destato preoccupazione in quanto, secondo molti, sarebbe dimostrativa dell’ostilità sempre maggiore che Musk nutrirebbe nei confronti di giornalisti e media.

A ciò si somma poi l’ondata di violenza dilagata sui social contro molti membri del Consiglio, tra cui l’ex Responsabile della fiducia e sicurezza di Twitter Yoel Roth. Minacciato da una folla online fomentata da alcuni tweet di Musk che avevano travisato dei suoi scritti accademici legati all’attività sessuale e ai bambini, l’ex dirigente è stato costretto, con la sua famiglia, a lasciare la propria abitazione.

Per saperne di più, continua a leggere su Washingtonpost.com.