Il disastro di Pioltello ha portato nuovamente l’attenzione sul problema della sicurezza ferroviaria in Italia. Quante persone hanno perso la vita negli anni ultimi 50 anni? Quante stragi sulle linee ferroviarie hanno colpito il nostro Paese?
Ecco i precedenti più eclatanti, dalla strage del 1944 che costò la vita a oltre 500 persone, morte asfissiate in galleria sulla linea Salerno-Potenza, fino alla disgrazia avvenuta il 12 luglio 2016 in Puglia, nel frontale che ha coinvolto due treni.
23 dicembre 1961 (70 morti) – Un vagone deraglia sulla linea Cosenza-Catanzaro, nelle vicinanze del ponte sul torrente Fiumarella; il treno conclude la sua corsa in un burrone: 70 morti e 27 feriti.
8 marzo 1962 (13 morti) – Un deragliamento del treno Bari-Milano nei pressi della stazione di Castelbolognese costa la vita a 13 persone, causando 80 feriti.
31 maggio 1962 (63 morti) – Nella stazione di Voghera (PV) la collisione di un convoglio merci e un treno viaggiatori provoca 63 morti e 40 feriti.
15 aprile 1978 (48 morti) – Una frana nei pressi di Murazze di Vado (BO) colpisce la locomotiva del treno espresso Lecce-Milano. Nel binario opposto transita il rapido Freccia della Laguna Bolzano-Roma che deraglia: 48 morti e 76 feriti.
10 luglio 1979 (14 morti) – Uno scontro frontale tra due treni nei pressi di Cercola (NA), provoca la morte di 14 persone e causa 70 feriti.
16 novembre 1989 (12 morti) – Un altro scontro frontale tra treni, questa volta nei presso di Crotone, costa la vita a 12 persone; saranno 32 i feriti.
12 gennaio 1997 (8 morti) – Il deragliamento del treno Pendolino (Etr 460), in viaggio da Milano a Roma, costerà la vita a 8 persone, provocando 29 feriti. Da mettere agli atti, anche la presenza nel convoglio del Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, rimasto illeso.
7 gennaio 2005 (17 morti) – Nelle vicinanze della stazione Bolognina (BO) lo scontro tra un treno interregionale e un convoglio merci provoca 17 morti e altrettanti feriti.
29 giugno 2009 (32 morti) – Questo giorno verrà ricordato come “la strage di Viareggio”: la rottura di un asse provoca il deragliamento ferroviario di un convoglio che trasportava GPL nei pressi della stazione di Viareggio. Quattro cisterne si ribaltano. La fuoruscita del gas provoca ripetute esplosioni; il quartiere nei pressi della stazione è devastato. Perderanno la vita 32 persone.
12 aprile 2010 (9 morti) – Una frana nei pressi di Castelbello provoca il deragliamento del regionale R108. Il luogo del disastro è di difficile accesso per i soccorsi, dato che i binari attraversano una stretta gola. Saranno 9 i morti e 28 i feriti.
12 luglio 2016 (23 morti) – In termini di temporaneità è l’ultimo disastro ferroviario avvenuto in Italia. Due treni in Puglia, tra Andria e Corato, si scontrano frontalmente. L’inchiesta della magistratura di Trani è tuttora in corso. I due treni percorrevano lo stesso binario a causa, molto probabilmente, di un errore umano, dovuto alla mancanza del comando di scambio.