Il luogo comune secondo cui TikTok sia solamente un social fatto di balletti e tormentoni è definitivamente tramontato. Lo certifica il peso che la piattaforma nata in Cina sta avendo in merito al conflitto tra Russia e Ucraina. Sono centinaia i video che in questi mesi sono comparsi nella cosiddetta “ForYou page” di numerosi profili e che hanno testimoniato la mobilitazione militare russa. Video che mostrano auto in coda mentre attendono il passaggio di treni merci che trasportano carri armati al confine. Mezzi militari parcheggiati in fila. Carri armati che di notte avanzano tra la neve e il fango. Il fattore comune di questi contenuti è che sono stati prodotti interamente da semplici cittadini, testimoni in prima persona di come cambia il mondo.
Dai più piccoli villaggi della Bielorussia fino ai confini ucraini, le immagini degli utenti hanno preannunciato l’invasione russa dell’Ucraina molto più di quanto non abbiano fatto le parole di alcuni protagonisti politici. Oltre a ciò, diversi team investigativi hanno esaminato il flusso di TikTok, cercando di collocare a livello geografico ciò che è stato postato per capire le mosse della Russia.
TikTok può rappresentare anche una fonte importante per testate e televisioni perché di fatto riporta testimonianze sul posto che, pur essendo spesso di bassa qualità, dimostrano con le immagini quello che accade. Il problema che si pone è quello della verifica delle fonti: un video non verificato o non sottoposto a un adeguato controllo rischia di amplificare notizie false o di distorcere la realtà.
Il citizen journalism trova dunque in TikTok una forma di espressione innovativa, diretta e immediata. Una piattaforma che non viene snobbata dalle testate estere, che cercano di consolidare la propria presenza in questo social, investendo su una platea più giovane e mirando alla creazione di una community, anche attraverso figure riconoscibili e “attraenti” (come Dave Jorgenson del Washington Post). Ora che la guerra è iniziata, uno scroll su TikTok può fornirci una visione particolare del conflitto.
Per saperne di più, continua a leggere su Wired.co.uk.