C’è una Milano che esulta e una che sta a testa a bassa. La Supercoppa italiana giocata nel deserto – anche di pubblico – di Riyad è dell’Inter. I nerazzurri battono 3-0 il Milan in un derby davvero senza storia e conquistano il primo trofeo della stagione. Gli uomini di Inzaghi fanno tutto meglio, sono più convinti, pressano e vanno al doppio della velocità, in altre parole sono una squadra. Il Milan ha paura, è contratto e intimorito. I rossoneri speravano scattasse una scintilla per una partita così importante dopo un inizio di 2023 decisamente sottotono. Così non è stato, anzi hanno mostrato tutti i problemi dell’ultimo periodo: giocatori spaventati e scarichi, poche idee, troppa superficialità e tanti errori in ogni parte del campo.

La Supercoppa italiana è dell’Inter: 3-0 al Milan e primo trofeo della stagione portato a casa

Partenza a rilento per entrambe le squadre, ma al decimo minuto è l’Inter a passare in vantaggio alla prima occasione utile. Splendida imbucata di Dzeko (il migliore in campo) per Barella che, sul filo del fuorigioco, la mette in mezzo per Dimarco che ha tutto il tempo di bucare Tatarusanu. Dieci minuti dopo i nerazzurri raddoppiano. Su un lancio di Bastoni, la difesa dei rossoneri è posizionata molto male, Dzeko ne approfitta, entra in area e con un destro preciso batte nuovamente il portiere del Milan. Gli uomini di Pioli subiscono il colpo e rischiano di subire altri gol prima dell’intervallo. Nel secondo tempo i rossoneri provano a scuotersi, ma non riescono mai a impensierire Onana. I cambi non fanno la differenza e i titolari sembrano svuotati. L’Inter invece è sempre sul pezzo, non sbaglia niente e appena può fa male. A quindici minuti dalla fine cala il tris e chiude la pratica. Altro lancio lungo di Bastoni, altro erroraccio di Tomori (peggiore in campo) e Lautaro Martinez ne approfitta segnando il terzo gol con una grande giocata. Il Milan ci prova fino alla fine, ma la traversa un po’ casuale di Rebic nei minuti di recupero è l’occasione più pericolosa della loro partita.

L’Inter fa tutto meglio: e’ una squadra, va al doppio della velocità. Il Milan, invece, è contratto, impaurito, fa troppi errori

Simone Inzaghi si conferma l’uomo delle Supercoppe. Quattro in carriera, la seconda con l’Inter, che bissa il successo dell’anno scorso. Si tratta del settimo trofeo in questa competizione per i nerazzurri. La squadra di Inzaghi lascia Riyad piena di certezze: gioco ritrovato, entusiasmo e calciatori in ottima forma. Tutto questo non si può invece dire per il Milan che deve necessariamente riprendersi. In Campionato il Napoli è lontano e altri passi falsi non sono più ammessi, anche perché le inseguitrici si avvicinano. Occorre rigenerare i giocatori più forti – Leao e Theo Hernandez su tutti – che al momento sembrano non incidere come dovrebbero. Oltre a questo servirà ritrovare quella cattiveria agonistica e quella serenità che non si è vista nelle ultime uscite. Dal deserto di Riyad si torna ora alla nebbia di Milano con un aereo in festa e uno in riflessione.