La ripresa delle attività dopo il lockdown non è un passo semplice, se da un lato la crisi economica spaventa, dall’altro la possibilità di un nuovo contagio impone norme di sicurezza e restrizioni necessarie. La distanza sociale è un punto chiave. La startup di Andrew Ng, Landing AI ha risposto al bisogno di una maggiore sicurezza e ha creato nuovo strumento di monitoraggio del posto di lavoro: un rilevatore della distanza sociale.
La sorveglianza sul posto di lavoro non è un’idea nuova, la pandemia ha solo accelerato un processo già in atto. Lo strumento si unisce a una serie di tecnologie e sistemi di intelligenza artificiale chele aziende stanno utilizzando sempre più spesso per sorvegliare i loro lavoratori.
Il misuratore di social distancing è in grado di monitorare il rispetto della distanza di sicurezza tra colleghi e lo fa analizzando le immagini di una telecamera in tempo reale. Può essere facilmente integrato nei sistemi di sicurezza esistenti e grazie ad una rete neurale appositamente programmata, sceglie le persone nel video e con un algoritmo calcola le distanze tra di loro. Quando i lavoratori passano troppo vicini l’uno all’altro, suona un allarme. Inoltre, il programma può preparare report per aiutare a riorganizzare l’ufficio.
Lo strumento di Landing AI è pensato per mantenere “i dipendenti e le comunità al sicuro”, e dovrebbe essere usato “con trasparenza e solo con il consenso informato”, ha detto il Ceo. Nella maggior parte dei casi, però, i lavoratori hanno poco potere per contestare e contrastare tali tecnologie. L’altro lato della medaglia, infatti, è l’ulteriore concentrazione di potere e mezzi di controllo nelle mani della proprietà e della dirigenza, a svantaggio soprattutto dei lavoratori a basso salario. Per essere ancora più chiari, questo sistema non fa che aggravare gli squilibri esistenti.
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