Scrivo canzoni poco intelligenti/ che le capisci subito non appena le senti”, canta Brunori Sas in Canzone contro la paura, una delle tracce di punta del suo quarto album A casa tutto bene (2017). Sono passati ben tre anni da quando Dario Brunori ha registrato quei due versi, il cui contenuto è lontano anni luce dalla sua straordinaria capacità di fissare con la musica e le parole le emozioni di tutti noi.Ed è proprio nei primi giorni di questo nuovo decennio che il cantante, dopo aver fatto per mesi la spola tra la sua casa di Cosenza e gli studi di registrazione Officine Meccaniche di Milano, ha presentato Cip! (2020), il suo quinto album in studio.

Un disco che si prende l’arduo compito di dare un degno seguito ad un lavoro come A casa tutto bene, l’album che ha fatto uscire Brunori dallo status di cantautore-outsider, con un debutto estremamente tardivo (Volume 1 /2009, la sua opera prima, è stata pubblicata dal cantante quando questi aveva 31 anni ndr) ad uno degli artisti di riferimento della scena musicale nazionale. Un compito che le 10 tracce di Cip!, portano a termine in maniera egregia.

Nei 40 minuti attraverso i quali “il disco del pettirosso” si snoda, il cantante cosentino si libera delle vesti, spesso attribuitegli, di “cantante politicizzato” e decide di abbracciare argomenti di più ampio respiro e di parlare «dell’Uomo, e non degli uomini».

Dal primo battito di grancassa de Il mondo si divide, traccia di apertura dell’album, agli ultimi echi di synth che si dissolvono sul finale di Quelli che arriveranno,il fil rouge che corre lungo tutto il disco è un messaggio semplice e chiaro: nonostante siano sempre più difficili da trovare, la gentilezza e la bontà sono e rimarranno sempre due beni di prima necessità per ognuno di noi.

All’interno della sua quinta fatica Brunori ha voluto, a differenza dei suoi quattro album precedenti, concentrarsi maggiormente sul “sentire” che sul “pensare”, in un approccio poetico che vuole valorizzare l’intrinseca bellezza della vita, fatta sì di odio, brutture ed egoismo ma anche di infinito amore, bellezza e solidarietà. Una sorta di gioco di specchi in cui si ha bisogno del negativo per abbracciare meglio il positivo.

Nei 40 minuti attraverso i quali “il disco del pettirosso” si snoda, il cantante cosentino si libera delle vesti, spesso attribuitegli, di “cantante politicizzato”

Partendo da Al di là dell’amore, il singolo di lancio del disco che, assieme alla dolcissima Per due come noi, è stato consacrato da pubblico e critica come un instant classic, passando per la beatlesiana Mio fratello Alessandro o la poppettara Capita così,le undici tracce di Cip! compongono un ampio mosaico fatto di tematiche che, volente o nolente, tutti noi dobbiamo affrontare prima o poi: la vita di coppia, l’inesorabile scorrere del tempo e la vecchiaia, la famiglia e il relazionarsi con il prossimo.

Tutte situazioni che, secondo Brunori, se si sostengono con la leggerezza e la vitalità di un “fanciullino” ci permettono di vivere al meglio sia con gli altri che con noi stessi: «Dobbiamo cercare di essere gentili, generosi ma anche combattivi – ha detto lo stesso Brunori –. Proprio come il pettirosso che è ritratto sulla copertina del mio disco che, nonostante il freddo, ama generosamente intonare i suoi canti solitari sulla neve, rendendo forse un po’ meno gelidi questi nostri lunghi inverni».

Brunori Sas/ Cip! / Islands Records (2020)

TRACKLIST

  1. Il mondo si divide
  2. Capita così
  3. Mio fratello Alessandro
  4. Anche senza di noi
  5. La canzone che hai scritto tu
  6. Al di là dell’amore
  7. Bello appare il mondo
  8. Benedetto sei tu
  9. Per due che come noi
  10. Fuori dal mondo
  11. Quelli che arriveranno