Tim Matsui è un fotogiornalista e ha lavorato con i politici. «Dovrei sentirmi in colpa?», si chiede, interrogandosi sull’aspetto etico del giornalismo.
Lo scorso anno ha scritto un saggio sul suo documentario The Long Night, incentrato sul traffico dei minori e poi premiato. Ma in casi come questo un riconoscimento non è abbastanza: «Il premio riguarda il mio lavoro, ma quel lavoro non ha valore se non fa la differenza per le persone che combattono una battaglia di cui sono stato testimone».
Un anno dopo, il suo saggio ha proprio questo obiettivo: «Per due anni ho lavorato con dei partners a Leaving the Life, una campagna finalizzata a sensibilizzare il pubblico, il dibattito politico e l’approccio legale per contrastare il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori».