Oggi la maggior parte delle notizie viaggia attraverso la rete. Gli utenti sono letteralmente bombardati da un flusso di informazioni che non sempre ricevono per ricerca diretta sui canali media. Come mantenere i lettori interessati ai contenuti della propria testata? Gli autori di Editor&Publisher puntano sul rapporto diretto con l’utente.
Secondo MattDeRienzo, entro il 2020, la tecnologia utilizzerà modi esponenzialmente avanzati rispetto alle possibilità dell’individuo. I media che non si concentreranno sulla user experience, il servizio clienti e le relazioni, saranno dimenticati. Spesso, tuttavia gli editori prevedono servizi clienti che a malapena riescono a soddisfare una semplice richiesta di sottoscrizione o a rispondere ad una domanda degli utenti.
«Stanno dando per scontato il loro pubblico e la loro comunità. Non stanno mostrando loro il rispetto che meritano», dice Robert Hernandez, professore presso l’Annenberg School of journalism presso la University of Southern California. «Ci deve essere un modo migliore. Ci sono altri modi. I giornali continuano ad avere terribili problemi nel rapporto con i clienti. Continuano a coprire argomenti che ai lettori non interessano o di cui non hanno bisogno».
L’imperativo? Concentrare le attenzioni della testata sul lettore. Secondo Steve Buttry, ex capo di innovazione editoriale di Digital First Media: «Se le persone hanno un rapporto più forte con una determinata testata giornalistica, sono più propense a pagare per questo rapporto» dice Buttry. Gli editori hanno una lunga strada da percorrere per mantenere e curare il rapporto con i clienti già esistenti. Per raggiungere la generazione Y e quella che verrà dopo, avranno bisogno di cambiare modo di pensare.