Pecco torna alla vittoria, Marc scivola e suo fratello prende la testa del mondiale. Dall’inizio della stagione il cognome ben stampato al vertice della classifica è Marquez. Austin ha visto, però, un cambiamento nel nome del leader: Marc perde il primato a svantaggio di Alex. Colpa della sua caduta che ha spianato il ritorno al successo del nostro Bagnaia.
La costanza paga più delle vittorie in certe occasioni (con una sola vittoria Mir ha vinto il mondiale nel 2020) ma il successo, ad Alex, manca ancora in top class. Nonostante ciò si è dimostrato capace di lottare alla pari con due campioni del mondo. Già dai test si notava un certo grado di forma, una frizzantezza che è sempre mancata da quando ha fatto il suo debutto in MotoGP nel 2020. Certo, portare la croce di essere il fratello di uno dei piloti più forti della storia non è un vantaggio, anzi.
- Alex Marquez 87 pti
- Marc Marquez 86 pti
- Francesco Bagnaia 75 pti
La notizia più rilevante del Texas è il primo errore stagionale di un pilota che aveva le carte in regola per dominare la terza gara consecutiva (la sesta se consideriamo anche le sprint). La seconda è che Bagnaia torna a vincere dopo un avvio di stagione tutt’altro che brillante. La terza è che Alex Marquez è in testa per la prima volta in assoluto nel mondiale MotoGP. Si potrebbe dire che non sia un candidato per il mondiale e che la lotta è tutta tra Pecco e Marc: sono passati solamente tre gran premi e la stagione è ancora lunga. Si può dire anche che Alex ha la Ducati dello scorso anno e che non riceverà aggiornamenti, a differenza degli altri due. Ma la moto del 2024 è un capolavoro d’ingegneria e se ci sei in sintonia difficilmente sbagli. La costanza dimostrata nelle prime gare può essere la chiave, sta a lui continuare con questo ritmo.
Marquez cade e perde la pedana del freno

Il momento in cui Marquez ha perso la pedana del freno
Fenomeno, alieno, forse troppo sicuro dei suoi mezzi, a volte. Negli anni del suo dominio in Honda l’abbiamo visto bruciare gomme come nessun altro. Eppure, anche ai migliori capita di sbagliare. Un azzardo, quello di curva 4, che ha pagato a caro prezzo: non solo si è trovato in coda a tutti, ma anche la pedana del freno ha deciso di abbandonarlo. Nonostante questo limite, senza avere un appoggio per il piede destro, lo spagnolo ha provato una rimonta impensabile ma si è arreso qualche giro più tardi, portando la sua Ducati ai box. Vi ricordate l’ultima volta che Marquez perse la pedana del freno? Era il 2015, gran premio di Sepang. Durante la lotta con Valentino Rossi (che i più appassionati ricorderanno), Marc cade in curva 14. A causa di ciò perde anche la pedana del freno posteriore, ma rientrerà subito ai box. Forse perché lì non aveva nulla per cui lottare e forse perché il suo obiettivo l’aveva già raggiunto: quello di rallentare Rossi.
Martin: l’incognita che può cambiare faccia al mondiale
Oltre a un po’ di spettacolo, in questo avvio di campionato è mancato il migliore dello scorso anno: Jorge Martin. Alle prese con un grave infortunio, il campione del mondo ha saltato le prime tre gare ma non è mancato ad Austin per supportare la sua nuova squadra. Moto nuova, vecchie ambizioni: sicuramente l’obiettivo, prima dell’infortunio, era quello di difendere il titolo. Ridimensioniamolo, per qualche secondo: Con quei tre che stanno davanti ad ogni gara sarà difficile per lo spagnolo puntare al titolo nel 2025. Considerando che Martin non ha praticamente mai girato con Aprilia e che l’unico benchmark credibile sono le prestazioni di Bezzecchi (buone ma non eccelse), l’unico obiettivo che rimane è vincere più gare possibili nel corso della stagione. Alla fine, se provi a vincere a tutti costi, un po’ di scompiglio lo crei.
