Il governo federale americano prende di mira anche WhatsApp. Mentre prosegue la battaglia legale tra l’FBI e Apple per l’accesso all’iPhone di San Bernardino, il dipartimento di giustizia starebbe pensando di portare in tribunale il servizio di messaggistica istantanea più popolare al mondo.

Il contenzioso con WhatsApp sarebbe nato, come riporta il New York Times, per un caso nel quale gli investigatori, dotati di regolare mandato, si sarebbero ritrovati tra le mani delle informazioni criptate e incomprensibili.

Nel 2014 WhatsApp ha implementato un sistema di crittografia che permette solo al ricevente di leggere i messaggi. La scelta di seguire una politica anti-sorveglianza così decisa nasce soprattutto dalla volontà di Jan Koum, il fondatore cresciuto nell’Ucraina sovietica.

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