De Correspondent, la testata giornalistica olandese nata nel 2013 grazie a un’efficace campagna di crowd-funding, ha da poco superato un altro importante traguardo, raggiungendo quota 52.000 abbonamenti, tra mensili e annuali: una crescita rapida se si considera che alla fine del 2015 erano 42.000. Il 78% degli abbonati contribuisce con 60 euro all’anno, mentre il rimanente 22% ne paga 6 al mese, ha spiegato su Medium Ernst-Jan Pfauth, editore e co-fondatore del De Correspondent.
Sono tre gli obiettivi sui quali si concentrerà la testata nel 2017: continuare ad alimentare la fiducia nel giornalismo; aiutare i lettori a costruire la propria reputazione sulla piattaforma; dare spazio agli articoli tradizionali masperimentare con articoli dai formati “più sostenibili”.
“La fiducia nel giornalismo è ai minimi storici, per cui dovremmo cominciare ad ascoltare i nostri lettori, e azzerare la distanze tra giornalisti e lettori, che è un po’ la filosofia che ha sempre ispirato nostro lavoro”, ha detto Maaike Goslinga, responsabile degli esteri per la testata olandese.